La riforma dei nuovi concorsi pubblici 2020 spiegata in 8 punti Come cambiano i concorsi pubblici?

 

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4 min di lettura

I nuovi concorsi pubblici 2020 spiegati in 8 punti. Negli ultimi mesi si è assistito ad una serie di modifiche importanti sui nuovi concorsi pubblici per diplomati e laureati pubblicati in Gazzetta ufficiale. Alcuni dei punti della riforma sui concorsi pubblici, fortemente voluta dal Ministero per la Pubblica amministrazione in persona di Fabiana Dadone, erano già previsti; altri sono invece stati aggiunti a seguito dell’emergenza Covid-19 per gestire procedure ormai avviate da tempo. Alcuni dei bandi più ritoccati dalle riforme riguardano proprio i concorsi Ripam usciti per alcune amministrazioni centrali. Per semplificare la riforma e rendere più veloce la comprensione delle novità, proponiamo una scaletta di punti chiave per spiegare le novità sui concorsi pubblici 2020. SPID, PEC, competenze trasversali e prove al pc.

Domanda concorsi con SPID

Presentazione della domanda tramite SPID Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Per approfondire: leggi Come avere lo SPID obbligatorio

PEC obbligatoria

Per partecipare ai nuovi concorsi sarà richiesto il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata.

Per evitare che ci possano essere problemi di ogni tipo, è consigliabile avere ed utilizzare un proprio indirizzo PEC, e non una PEC intestata ad altra persona fisica o giuridica (come un’impresa).

La PEC si può richiedere ai diversi web provider dietro il pagamento di un canone annuo o tramite l’utilizzo di servizi in prova gratuita per un breve periodo di tempo.

Ridotto il termine per le domande

La domanda di partecipazione ai concorsi deve essere presentata entro quindici giorni dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale (non più 30 giorni come fino ad ora).

Occorre prestare molta attenzione al termine di scadenza dal momento che, una volta decorso inutilmente il periodo di 15 giorni, non sarà più possibile partecipare al concorso.

Sì ai bandi-tipo

Per avere concorsi “standard” sono stati elaborati dei bandi tipo a seconda dell’inquadramento professionale. I bandi standard prevedono caratteristiche comuni. Ad oggi sono stati pubblicati i modelli per funzionari di Area III e area II.

Prove decentrate e poli territoriali

Fabiana Dadone ha dichiarato che a breve nasceranno dei poli territoriali per concorsi e coworking. Si tratterà, nella pratica, di grandi struttureprevalentemente in disuso, riqualificate e ammodernate (anche dal punto di vista digitale) e spaziose abbastanza da fare in modo che possano tenersi le prove dei concorsi pubblici osservando le prescrizioni in tema di Covid-19.

Inizialmente si prevedono 150 poli a livello regionale anche se, come si sottolinea di seguito, potrebbero essere attivati anche poli più circoscritti a livello locale.

Prove computer-based

Le prove preselettive e scritte dei nuovi concorsi pubblici si terranno al pc. Saranno dunque predisposti dei software a schermata “bloccata” per l’inserimento delle risposte multiple o sintetiche. Alcuni Ministeri – come ad esempio quello della Giustizia oppure il Miur – già adottavano la modalità telematica per lo svolgimento dei concorsi pubblici.

Anche la prova orale può svolgersi in videoconferenza con strumenti informatici e digitali. Si deve comunque garantire l’adozione di soluzioni tecniche che assicurino la pubblicità della prova, l’identificazione dei partecipanti, e la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità.

CV e motivazioni personali

Durante la compilazione della candidatura di alcuni concorsi, come quelli RIPAM, è introdotta ora la possibilità di inserire le proprie esperienze personali e le motivazioni che spingono il candidato a presentarsi al concorso pubblico.

Sì a logica e soft skills

Oltre alle conoscenze teoriche e nozionistiche delle materie di esame, nei nuovi concorsi saranno introdotti sia la logica che l’accertamento delle soft skills. La logica, per verità, già la conosciamo molto bene in quanto è da un po’ di tempo presente sia nei concorsi Ripam che in tanti altri concorsi. La vera novità sono le soft skills, ossia competenze trasversali richieste in ogni ambito lavorativo.

Per un approfondimento consulta: Le soft skills nei nuovi concorsi pubblici: cosa sono i test situazionali. Scarica Quiz pdf

 

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