L’abitudine alla lettura: il ruolo della scuola Secondo gli ultimi dati ISTAT, la consuetudine alla lettura si acquisisce perlopiù in famiglia: e la scuola?

 

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In Europa l’Italia è agli ultimi posti nella classifica dei lettori: dopo di noi soltanto Cipro, Romania, Grecia e Portogallo. Posizione tanto più avvilente se si leggono le statistiche dei lettori di paesi come il Regno Unito, la Svezia o la Germania.

In Italia insomma si legge pochissimo, e questo purtroppo si sa.
Secondo gli ultimi dati ISTAT, tra i pochi che leggono (meno della metà della popolazione!), la quota più alta di lettori si riscontra tra i ragazzi di 11-14 anni, ma l’abitudine alla lettura – e questo forse non si sa – si acquisisce soprattutto in famiglia: legge infatti l’80% di chi ha madre e padre lettori e solo il 39,8 % di coloro che hanno entrambi i genitori non lettori.

Nell’opinione degli editori uno dei motivi che sono alla base della scarsa propensione alla lettura nel nostro Paese è la mancanza di efficaci politiche scolastiche di educazione alla lettura. 

E su quest’affermazione, forse, bisognerebbe quanto meno interrogarsi.

Povertà lessicale, improprietà di linguaggio, scarsa competenza testuale, incapacità di formulare un buon elaborato scritto, basso spirito critico: gli insegnanti lo sanno bene, i “mali” che l’assenza dell’abitudine alla lettura reca con sé sono tanti. E sono mali che nessuna strategia a posteriori può estirpare: nessun esercizio sul lessico, nessuna gara di analisi del testo, nessuna full immersion nello studio della grammatica, nessun laboratorio di scrittura creativa.

L’antidoto resta uno soltanto: fare in modo che i ragazzi leggano.

Far capire loro che la lettura è uno strumento impareggiabile, l’unico, in grado di allargare il pensiero, di nutrire l’immaginazione, di costruire la consapevolezza di sé, di riconoscere e accettare la “diversità”, di far valere i propri diritti, di vivere nel pieno esercizio della propria libertà e nel pieno riconoscimento di quella degli altri.

Promuovere l’abitudine alla lettura, riuscendo a comunicarne il piacere e l’importanza, dovrebbe allora porsi tra gli obiettivi privilegiati di ogni docente, e non soltanto di chi insegna italiano.
Dotare gli studenti di uno strumento di crescita personale e sociale fondamentale come la lettura dovrebbe ritenersi un impegno civile, prima ancora che professionale.

I nostri libri consigliati per avvicinare i ragazzi alla lettura:

Simone per la scuola – Libri di narrativa: AttualitàFantasia

 

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