Esame Avvocato 2020 e Covid-19: gli scenari possibili Alla luce del nuovo DPCM, cosa ne sarà del nuovo esame di abilitazione?

 

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Esame Avvocato 2020 e Covid-19: gli scenari possibili. Sono passate poche ore dalla pubblicazione del nuovo DPCM a firma di Giuseppe Conte che dispone, tra le altre, diverse misure per contenere il contagio da Covid-19. Come molti di voi ricorderanno, nell’ultima bozza del provvedimento era presente una specifica disposizione che prevedeva la sospensione dei concorsi pubblici 2020 e delle abilitazioni professionali 2020. Una tale previsione, tuttavia, non è stata poi riproposta nel testo finale del DPCM 25 ottobre. Sorgono dunque dubbi sull’effettivo svolgimento dell’esame di abilitazione forense di quest’anno e sulle concrete modalità dell’esame avvocato.

Esame Avvocato 2020 e Covid-19

Una delle domande più gettonate al momento è: “Le prove dell’esame avvocato 2020 del 15, 16 e 17 dicembre si terranno ugualmente?”. Proviamo a rispondere in maniera oggettiva al quesito analizzando tutti gli scenari possibili. Così come i concorsi pubblici, anche le abilitazioni professionali sembrano dover proseguire regolarmente. Anche se le prove dell’esame di abilitazione vengono organizzate dalle singole Corti di appello, è risaputo che le sedi per lo svolgimento delle prove non sono le Corti di appello stesse, bensì dei locali che – tradizionalmente – vengono adibiti allo svolgimento dei concorsi pubblici.

Gli scenari possibili potrebbero dunque essere i seguenti:

  • lo svolgimento dell’esame di avvocato potrebbe essere rinviato a data da destinarsi, creando però disagi sia per lo svolgimento delle sessioni successive che per le correzioni delle prove espletate;
  • l’esame potrebbe tenersi ugualmente, seppur con modalità differenti e da comunicare.

Anche se non tutte le Corti di appello presentano un’elevata affluenza di aspiranti avvocati, ve ne sono alcune ad alto tasso di partecipazione. Fermo restando l’applicazione dei protocolli anti Covid-19 già emanati e perfezionati dagli enti gestori, nulla esclude che possano essere previste misure ulteriori sia per la logistica dell’esame che per la predisposizione dei locali.

Le indicazioni del 27 novembre

Il Decreto che disciplina la nuova sessione dell’esame stabilisce, al 2° co. dell’art. 8, quanto segue:

Con successivo decreto ministeriale, che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale IV serie speciale del 27 novembre 2020, saranno individuate eventuali misure disciplinanti l’accesso e la permanenza alle sedi concorsuali, al fine di garantire il rispetto delle vigenti disposizioni volte a prevenire il contagio da Covid-19.

Dunque, è a tale Gazzetta ufficiale che dovrà aversi riguardo per la diffusione di nuove informazioni da parte del Ministero della giustizia. Le concrete modalità operative circa lo svolgimento dell’esame sono rimesse al Ministero che potrebbe indicare, ad esempio:

  • lo svolgimento delle prove in più sedi decentrate (invece di una singola sede);
  • il potenziamento delle misure e dei protocolli di sicurezza per le prove da sostenere;
  • prevedere, già da adesso, differenti modalità per lo svolgimento della prova orale.

Non si escludono anche modalità del tutto nuove per l’esame di avvocato 2020: ricordiamo che per la sessione 2019 sono state adottate, nel D.L. Rilancio, modalità innovative per la conclusione dell’abilitazione dello scorso anno. Ricordiamo, infine, che anche l’Upa (Unione praticanti avvocati) e Aipavv (Associazione italiani praticanti avvocati) hanno richiesto un solo esame orale abilitante.

 

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