Presentato dal Governo un emendamento all’articolo 10 sui concorsi pubblici Pronta la modifica alla valutazione per titoli

 

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Articolo 10 e concorsi pubblici: la svolta. Ci sono novità sull’art. 10 del D.L. 44/2021. La Portavoce del Senato Loredana Russo ha parlato dell’emendamento all’art. 10 che è stato presentato formalmente al D.L. 44/2021. Durante l’ultimo mese sono state molte le proteste e le polemiche sollevate sul fatidico art. 10 emanato al fine di semplificare i concorsi pubblici. L’emendamento ha già il sostegno del Governo in quanto presentato dal referente del testo di legge. La Riforma Brunetta sui concorsi 2021 è stata duramente criticata sia sul web che dalle testate giornalistiche: molti dei punti di frizione erano stati chiariti in audizione parlamentare.

L’emendamento all’articolo 10 sui concorsi pubblici

Le parole della Portavoce del Senato:

È stato presentato l’emendamento 10.100 a firma del relatore e quindi, in quanto tale, sostenuto dal Governo, modificativo dell’art. 10 del d.l. 44 del 1 aprile 2021.
La valutazione per titoli, ai fini dell’ammissione alle fasi concorsuali successive, potrà essere effettuata solamente per i profili qualificati dalle amministrazioni, in sede di bando, ad elevata specializzazione tecnica o amministrativa.
I titoli valutabili, inoltre, saranno solo quelli strettamente correlati alla natura e alle caratteristiche delle posizioni bandite.
Dopo la lett. c) è prevista l’introduzione di una lett. c bis) ai sensi della quale “i titoli e l’eventuale esperienza professionale, inclusi i titoli di servizio, possono concorrere, in misura non superiore a un terzo, alla formazione del punteggio finale”.
L’emendamento è presentato da parte del Governo in qualità di referente e autore delle disposizioni che compongono il decreto legge che attualmente è a firma di Draghi, Presidente del Consiglio dei ministri, Speranza, Ministro della salute
Cartabia, Ministro della giustizia, Brunetta, Ministro della pubblica amministrazione, Orlando, Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Franco, Ministro dell’economia e delle finanze.
Dunque si circoscrive la valutazione dei titoli solo a specifici profili professionali ad elevata specializzazione (come successo per esperti tecnici per il Sud) e si lasciano fuori dalla valutazione dei titoli tutti gli altri profili “ordinari” come i posti da istruttore e funzionario.
Si auspica, quanto prima, un intervento di dettaglio da parte del Ministero della pubblica amministrazione al fine di chiarire formalmente quali sono i profili per i quali la valutazione dei titoli è ammessa, per evitare che le Pubbliche amministrazioni bandiscano concorsi senza tener conto delle nuove prescrizioni.
 

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