Pubblicato il nuovo protocollo per le prove in presenza Tra le novità le mascherine FFP2 e l'aumento del distanziamento

 

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Il Dipartimento della Funzione pubblica ha pubblicato il nuovo protocollo del CTS per lo svolgimento delle prove in presenza dei concorsi pubblici. Il protocollo è stato inserito anche nel testo della nuova norma di cui all’art. 10 del D.L. 44/2021 che disciplina, tra l’altro, anche lo svolgimento delle prove preselettive e scritte dei concorsi in arrivo. Cosa prevede il protocollo concorsi pubblici?

A quali concorsi si applica?

Il nuovo protocollo si applica alla stragrande maggioranza dei concorsi pubblici previsti al momento, sia già banditi che da bandire.

Viene applicato dunque sia dalle amministrazioni centrali che da quelle locali e regionali. Compresi anche i concorsi organizzati da Ripam-Formez.

Non si applica, invece, alle procedure di reclutamento del personale in regime di diritto pubblico di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (ad esempio magistratura, procuratori dello Stato, prefettura e altri).

Nuovo protocollo prove in presenza: cosa prevede

Ecco di seguito alcuni degli obblighi principali per i candidati:

  • presentarsi da soli e senza alcun tipo di bagaglio (salvo situazioni eccezionali, da documentare);
  • non presentarsi presso la sede concorsuale se affetti da uno o più dei seguenti sintomi: a) temperatura superiore a 37,5°C e brividi; b) tosse di recente comparsa; c) difficoltà respiratoria; d) perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia); e) mal di gola;
  • non presentarsi presso la sede concorsuale se sottoposto alla misura della quarantena o isolamento domiciliare fiduciario e/o al divieto di allontanamento dalla propria dimora/abitazione come misura di prevenzione della diffusione del contagio da COVID-19;
  • presentare all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale di un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove. Tale prescrizione si applica anche ai candidati che abbiano già effettuato la vaccinazione per il COVID-19;
  • indossare obbligatoriamente, dal momento dell’accesso all’area concorsuale sino all’uscita, i facciali filtranti FFP2 messi a disposizione dall’amministrazione organizzatrice.

Le prove in presenza

Le amministrazioni organizzano le prove selettive in strutture decentrate a livello regionale e, ove possibile, a livello provinciale in base al numero e alla provenienza geografica dei candidati, al fine di escludere rigorosamente o, quantomeno, nella massima misura possibile gli spostamenti interregionali dei candidati.

In ogni caso, le prove selettive in presenza dovranno avere una durata massima di 60 minuti.

Distanziamento sociale

In ogni fase delle selezioni, inclusi i flussi di accesso e di uscita dai locali, gli organizzatori dovranno garantire il rispetto del criterio di distanza droplet di 2,25 metri tra i candidati e con il personale stesso.

Le aule saranno dotate di postazioni operative (scrittoio e sedia) distanziate di almeno 2,25 metri l’una dall’altra, in modo da assicurare a ogni candidato un’area di 4,5 metri quadri.

Leggi il protocollo sui concorsi pubblici pubblicato il 15 aprile

 

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