Prova orale Esame Avvocato: come scegliere le materie Qualche consiglio su come scegliere le discipline da preparare per l’orale

 

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3 min di lettura

C’è tempo fino al prossimo 12 novembre per inviare la domanda di partecipazione alla nuova sessione per l’esame di Stato di abilitazione alla professione di avvocato per il 2018.
Non è passato molto tempo dalla pubblicazione del bando e qualcuno potrebbe essere indeciso sulle materie da preparare per la prova orale.
Dal momento che i candidati sono chiamati, già all’atto della compilazione della domanda, a  indicare le materie su cui intendono "conferire" alla prova orale (ancor prima di sapere l’esito della prova scritta), bisogna scegliere con cura le discipline che andranno a comporre la famosa “cinquina”.

 

Tra quali materie scegliere? 

Le materie tra cui scegliere  sono diverse ma è bene ricordare che: è obbligatorio scegliere almeno una delle due tra diritto processuale civile e diritto processuale penale e che  anche “Ordinamento e deontologia forense” è una materia obbligatoria.
Le materie a scelta libera, di conseguenza, sono:  diritto civile, diritto penale, diritto del lavoro, diritto tributario, diritto ecclesiastico, diritto amministrativo, diritto comunitario, diritto costituzionale, diritto internazionale privato, diritto commerciale.  

Come scegliere le materie per la prova orale dell’esame di avvocato? 

Per scegliere correttamente le materie da preparare alla prova orale occorre, innanzitutto, valutare e assecondare le proprie "affinità" e  "inclinazioni".
Ad esempio, per la scelta  della materia processuale (una sola tra penale o civile) è opportuno affidarsi al periodo di pratica forense svolto presso il proprio dominus, in modo da avere un’infarinatura generale e la strada più spianata durante la preparazione.  

Un altro consiglio prezioso: prestate molta attenzione ai programmi delle materie

La Commissione Centrale Esame Avvocato ha stabilito, nel maggio 2018  i criteri e degli indirizzi a cui i commissari esaminatori devono attenersi durante la formulazione delle domande e, più in generale, durante le prove di abilitazione.
La Commissione ha precisato  l’ambito delle materie specificando che: 

  • diritto commerciale non include  diritto fallimentare;
  • diritto del lavoro include il processo di lavoro;
  • diritto amministrativo include il processo amministrativo;
  • diritto tributario include il processo tributario;
  • diritto processuale penale non include diritto penitenziario;
  • diritto processuale civile include il processo di lavoro.  

Questi criteri, relativi alle prove orali dell’esame del 2017,  saranno probabilmente validi anche per la sessione del 2018. 

Infine, ricordate che non necessariamente  una disciplina “breve” è più semplice da preparare rispetto alle altre: lasciatevi guidare anche dal fatto che abbiate, o meno, già affrontato lo studio di quella specifica materia durante il vostro percorso di studi. Ciò renderà senz’altro più scorrevole la preparazione (magari utilizzando uno dei nostri compendi, appositamente pensati per conciliare sintesi ed esaustività).  

 

Cosa evitare? 

Evitate le scelte affrettate o non ponderate, così come pure le scelte motivate dal “sentito dire”: ciò che è congeniale per una persona potrebbe non esserlo per voi e viceversa.
Infine, ricordate che ciascuna sottocommissione si organizza in modo autonomo e ciò significa che potrebbero essere infondati i dubbi del tipo “Se porto entrambe le procedure potrei essere visto più di buon’occhio?” oppure “Se porto le materie più semplici parto svantaggiato?”.  

 

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