Concorso scuola ordinario: ecco perché non basterà studiare la banca dati Info utili sul concorso docenti ordinario

 

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3 min di lettura

Concorso scuola ordinario: ecco perché non basterà studiare la banca dati. Ebbene è così. Il concorso docenti ordinario, che si appresta a prendere il via dalla seconda metà di novembre, prevede la pubblicazione della banca dati in Gazzetta ufficiale concorsi qualche giorno prima delle prove. Ma basterà studiare a memoria la banca dati per passare le prove preselettive?

Cosa prevede la prova preselettiva

La prova preselettiva del concorso scuola ordinario 2020 (posti comuni e di sostegno) consiste in una prova computer based da sostenere in un tempo limite di 60 minuti e volta all’accertamento di:

  • capacità logiche (20 domande)
  • comprensione del testo (20 domande)
  • conoscenza della normativa scolastica (10 domande)
  • lingua Inglese (livello B2). (10 domande)

Visto l’andamento dell’ultimo concorso straordinario, crediamo che anche le prove del concorso ordinario si sosterranno regolarmente secondo le modalità indicate dal Miur.

Per approfondire: leggi anche Proseguono i concorsi pubblici

La logica

Passiamo a quello che è un vero e proprio incubo per molti candidati: la logica. Sebbene sia particolarmente tecnico riuscire ad apprendere i ragionamenti logici (sopratutto per chi è a secco e non ha la mente particolarmente allenata), occorre ricordare che la logica – così come le altre materie – sarà parte integrante della prova preselettiva.

Questo è un nodo cruciale: come fare per comprendere le chiavi di risoluzione dei quiz? Se è vero che ci sarà una banca dati, è utile sapere poi come risolvere i quiz di logica oppure posso limitarmi ad impararli a memoria?

Concorso scuola ordinario e banca dati

La risposta è no. Soprattutto per la logica, la memoria potrebbe non essere troppo affidabile considerando:

  • il poco tempo a disposizione per prepararsi (soli 20 giorni per tutte le materie);
  • i calcoli matematici potrebbero dar luogo a domande troppo complesse da ricordare;
  • non è così semplice ricordare domande numeriche invece di domande discorsive.

Chiaramente si tratta di discorsi puramente soggettivi che variano a seconda del candidato e della propria attitudine allo studio.

Quindi, concorso ordinario docenti e banca dati non vanno d’accordo? Esatto: in linea generale, non è possibile fare completo affidamento sulla banca dati. Non è possibile sapere in anticipo la difficoltà delle domande che saranno oggetto delle batterie di quiz e né, tanto meno, il tempo che lo studio mnemonico richiederà.

Riuscire comunque ad utilizzare un testo, anche solo per anticiparsi con i tempi, risulterebbe molto utile sia per fissare i concetti che per iniziare a “masticare” le normative che saranno oggetto delle domande d’esame.

Concorso ordinario docenti e banca dati: come prepararsi?

La logica e le altre materie sono presenti nei volumi che indichiamo di seguito:

Per l’inglese

 

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