Concorso Polizia Penitenziaria 2019 – Bando per 754 allievi agenti Il concorso aperto anche ai civili

 

Condividi

2 min di lettura

Sul sito del Ministero della Giustizia e sulla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 5 marzo è stato pubblicato il bando di concorso per ben 754 posti di allievo agente del Corpo di polizia penitenziaria maschile e femminile. 
Si tratta di un grande piano di assunzioni che, secondo quanto già annunciato in precedenza, andrà a consolidare ed infoltire il personale nelle strutture penitenziarie italiane.
Sono previsti sia dei posti riservati nei confronti dei militari in servizio o in congedo, sia dei posti per i cittadini italiani senza qualifiche particolari. Analizzando nel dettaglio il bando di concorso, si apprende che i 754 posti di allievi agenti saranno così suddivisi: 

  • 302 posti (di cui 226 uomini e 76 donne) riservati ai civili;
  • 452 posti (di cui 340 uomini e 112 donne) riservati ai militari in servizio o in congedo (VFP1 / VFP4).

 

Requisiti: chi può partecipare al concorso in Polizia penitenziaria?

Possono partecipare al concorso tutti i candidati che siano in possesso dei requisiti fisici  e attitudinali indicati dall’art. 2 del bando di concorso. Accanto a questi requisiti sono richiesti anche degli specifici titoli di studio che variano a seconda della classe di provenienza.
In particolare, per i civili si richiede il diploma d’istruzione secondaria superiore mentre, per i VFP1 e VFP4 si richiede il diploma di istruzione secondaria di primo grado.
Per quanto riguarda il requisito dell’età, si richiede che i candidati non abbiano superato e compiuto i 28 anni.
Le domande di partecipazione potranno essere inoltrate tramite il modulo online del sito del Ministero della Giustizia entro il 4 aprile.
La prima data da tenere d’occhio per avere il calendario delle prove è il 20 maggio.

 

Le prove del concorso

L’esame consiste in una prova scritta, vertente su una serie di domande a risposta sintetica o a scelta multipla, relative ad argomenti di cultura generale e a materie oggetto dei programmi della scuola dell’obbligo.
Dopo aver superato la prova d’esame, i candidati dovranno sottoporsi a degli accertamenti psico-fisici che saranno seguiti da prove attitudinali dirette ad accertare l’attitudine del candidato allo svolgimento dei compiti connessi con l’attività propria del ruolo e della qualifica da rivestire. Le prove attitudinali consistono in una serie di test sia collettivi sia individuali, ed in un colloquio.

 

    Ricevi tutti gli aggiornamenti sulle pubblicazioni d'interesse


    Se hai suggerimenti, commenti o correzioni da segnalare, scrivi a blog.simoneconcorsi@simone.it