Concorso Ispettorato del Lavoro 2020: in arrivo un bando per laureati da 550 posti Nuovo concorso INL

 

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2 min di lettura

Concorso Ispettorato del Lavoro 2020: in arrivo un bando per laureati da 550 posti. Ebbene sì, tra le diverse misure presenti nel nuovo DL Rilancio che sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale sono presenti anche nuove assunzioni 2020 presso INL, Ispettorato Nazionale del lavoro. Riportando ciò che stabilisce la norma, le nuove assunzioni si rendono necessarie per intensificare le ispezioni al fine di consentire una regolare dinamica di ripresa delle attività produttive che salvaguardi le basilari esigenze di salute e sicurezza dei lavoratori per contrasto al Covid-19.

Cosa prevede il DL Rilancio

La norma richiama quanto già disposto dalla Convenzione concernente gli obiettivi assegnati all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (2019-2021) sottoscritta tra il ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Direttore dell’Ispettorato Nazionale del lavoro in data 25 novembre 2019. L’articolo di riferimento è il 108 bis che riguarda l’Avvalimento del Comando dei Carabinieri per la tutela del Lavoro. L’avvalimento previsto avverrà nell’ambito dell’attuale contingente di organico e di mezzi assegnato dall’Ispettorato al Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro.

Ciò significa che le assunzioni da portare a termine sono già state predisposte dalla normativa e sono finanziariamente già coperte.

Anche la relazione illustrativa chiarisce che la norma non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Concorso Ispettorato Lavoro 2020: quali i posti

Le nuove assunzioni saranno aperte ai laureati che saranno coinvolti con contratti stabili a tempo indeterminato e in qualità di funzionari. Esaminando il Piano triennale del Fabbisogno dell’ente, se ne ricava che i 550 posti liberi da colmare sono così composti:

  • 450 posti da ispettore ordinario;
  • 100 posti da ispettore tecnico.

Per consultare il Piano Triennale del Fabbisogno dell’Ispettorato del Lavoro, clicca qui.

Requisiti

Di seguito i titoli di studio sicuramente ammessi per partecipare ai nuovi bandi:

  • Scienze dei servizi giuridici (L-14) e dell’amministrazione e dell’organizzazione (L-16);
  • Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36)
  • Laurea Magistrale in Giurisprudenza
  • Scienza delle Amministrazioni pubbliche

Ammessi chiaramente anche i titoli equivalenti secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Si tratta di un provvedimento da pubblicare in Gazzetta ufficiale e, dunque, non è possibile presentare la domanda di partecipazione in quanto il bando deve essere ancora pubblicato.

 

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