Concorso Funzionari Giudiziari 2019: domande frequenti (F.A.Q.) Le domande più richieste per partecipare al concorso da funzionari al Ministero della Giustizia

 

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10 min di lettura

Sono passati solo un paio di giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando da 2329 posti da funzionari al Ministero della Giustizia. Dal momento che il bando di concorso funzionari giudiziari 2019 ha iniziato a sollevare una serie di domande , giunte sia in redazione che sui social network, abbiamo pensato di rispondere ai dubbi più frequenti per fare chiarezza. Il concorso bandito dalla Commissione RIPAM sarà un concorso unico e riguarderà una serie di posizioni da impiegare negli uffici giudiziari. Quali sono i requisiti? Come prepararsi? Quale libro acquistare per studiare? Quali sono le materie del concorso funzionari giudiziari 2019 e cosa studiare? E per il tirocinio agli uffici giudiziari? Proviamo a rispondere di seguito a queste ed altre FAQ. 

 

Il funzionario giudiziario corrisponde al cancelliere o all’assistente giudiziario?

No, si tratta di una figura professionale diversa. È intervenuto di recente il D.M. 9 novembre 2017 sulla “Rimodulazione dei profili professionali del personale non dirigenziale dell’Amministrazione giudiziaria” che ha dettagliato le competenze e le nuove figure professionali del mondo giudiziario.

 

Chi è cosa fa il funzionario giudiziario?

Si tratta di un funzionario di terza area funzionale. Si occupa di attività di contenuto specialistico, con assunzione di compiti di gestione per la realizzazione delle linee di indirizzo e degli obiettivi dell’ufficio definiti dal dirigente. Si tratta di una figura che svolge attività di direzione di una sezione o reparto nell’ambito degli uffici di cancelleria e che si occupa anche dell’attività didattica dell’Amministrazione per le materie di competenza. Svolge attività di elevato contenuto tecnico, gestionale, specialistico con assunzione diretta di responsabilità di risultati; autonomia e responsabilità nell’ambito di direttive generali.

 

Quali e quanti sono i profili messi a concorso?

Il concorso è da 2.329 funzionari amministrativi area funzionale III, fascia retributiva F1, di cui:

  • 2.242 per il Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria in qualità di funzionari giudiziari;
  • 20 per il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria in qualità di funzionari dell’organizzazione e delle relazioni;
  • 39 funzionari amministrativi e 28 funzionari dell’organizzazione per il Dipartimento per la Giustizia minorile 

 

Che titolo di studio è necessario per partecipare al concorso?

Per partecipare al concorso è necessario possedere, nelle classi indicate con riferimento a ciascuno dei profili messi a concorso, una Laurea triennale (L), un Diploma di Laurea di vecchio ordinamento (DL), una Laurea Specialistica (LS) oppure una Laurea Magistrale (LM). Sono ammessi anche i titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente.

 

Che lauree occorrono per partecipare al concorso per i profili F/MG?

Laurea (L) in: L-14 Scienze dei servizi giuridici; L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale; L-33 Scienze economiche; L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali

Diploma di Laurea (DL) in: Giurisprudenza; Economia e commercio; Scienze politiche;

Laurea Specialistica (LS) in: 22/S Giurisprudenza; 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica; 64/S Scienze dell’economia; 84/S Scienze economico-aziendali; 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; 60/S Relazioni internazionali; 70/S Scienze della politica; 71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni; 88/S Scienze per la cooperazione allo sviluppo; 89/S Sociologia; 99/S Studi europei

Laurea Magistrale (LM) in: LMG/01 Giurisprudenza; LM-77 Scienze economico-aziendali; LM-87 Servizio sociale e politiche sociali; LM-52 Relazioni internazionali; LM-56 Scienze dell’economia; LM-62 Scienze della politica; LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni; LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo; LM-88 Sociologia e ricerca sociale; LM-90 Studi europei

 

Che lauree occorrono per partecipare al concorso per il profilo FO/MG?

Laurea (L) in: L-14 Scienze dei servizi giuridici; L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali; L-33 Scienze economiche; L-9 Ingegneria industriale; L-40 Sociologia; L- 41 Statistica; L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale; L-24 Scienze e tecniche psicologiche indirizzo psicologia del lavoro e dell’organizzazione del lavoro

Diploma di Laurea (DL) in: Giurisprudenza; Economia e commercio; Scienze politiche; Sociologia; Scienze statistiche e demografiche; Ingegneria gestionale; Psicologia indirizzo psicologia del lavoro e dell’organizzazione del lavoro

Laurea Specialistica (LS) in: 22/S Giurisprudenza; 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica; 64/S Scienze dell’economia; 84/S Scienze economico-aziendali; 49/S Metodi per la ricerca empirica nelle scienze sociali; 90/S Statistica demografica e sociale; 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; 60/S Relazioni internazionali; 70/S Scienze della politica; 71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni; 88/S Scienze per la cooperazione allo sviluppo; 89/S Sociologia; 99/S Studi europei; 34/S Ingegneria gestionale: 58/S Psicologia indirizzo psicologia del lavoro e dell’organizzazione del lavoro

Laurea Magistrale (LM) in: LMG/01 Giurisprudenza; LM-56 Scienze dell’economia; LM-77 Scienze economico-aziendali; LM-87 Servizio sociale e politiche sociali; LM-52 Relazioni internazionali; LM-56 Scienze dell’economia; LM-62 Scienze della politica; LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni; LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo; LM-88 Sociologia e ricerca sociale; LM-90 Studi europei; LM-82 Scienze statistiche; LM-31 Ingegneria gestionale; LM-51 Psicologia indirizzo psicologia del lavoro e dell’organizzazione del lavoro

 

Quindi i diplomati non possono partecipare?

No, viene richiesto il titolo di laurea.  

 

È prevista una tassa di concorso? Come si effettua il pagamento?

Per la partecipazione al concorso dovrà essere effettuato, a pena di esclusione, il versamento della quota di partecipazione di 10 € sul C.C.P. n. 1008403527 (codice IBAN IT 02 Y 07601 03200 001008403527 – BIC/SWIFT BPPIITRRXXX per bonifici dall’estero) intestato a FORMEZ PA – RIPAM, Viale Marx n. 15 – 00137 ROMA, con specificazione della causale “Concorso RIPAM Ministero della giustizia, Codice F/MG” oppure “Concorso RIPAM Ministero della giustizia, Codice FO/MG” a seconda del profilo per il quale si concorre.

 

Posso partecipare per più profili?

Sì, è possibile. È necessario però il versamento della quota di partecipazione sia effettuato per ciascun profilo.

 

Non riesco a fare domanda, come posso fare?

La domanda può essere presentata tramite il portale web dedicato. Il Ministero della Giustizia ha comunque pubblicato sul proprio sito una guida illustrata che spiega passo dopo passo come inviare la domanda di partecipazione.

 

Quali saranno le prove?

Il concorso prevede una prova preselettiva, una prova scritta ed una prova orale.

 

In cosa consiste la prova preselettiva?

La preselezione consisterà in un test, composto da quesiti a risposta multipla, di cui una parte attitudinali per la verifica delle capacità logico-matematiche e una parte diretta a verificare la conoscenza delle seguenti materie: diritto amministrativo e diritto costituzionale.

 

È prevista una banca dati per le prove?

No, non è prevista alcuna banca dati.

 

È in preparazione un libro specifico per la preselettiva?

Sì, sono in uscita ben due volumi dedicati alla preselezione. Il primo dedicato ai quesiti RIPAM di logica e matematica – in prevendita da oggi – e il secondo dedicato alle materie comuni ai profili (diritto pubblico e amministrativo).

 

Se presento più domande, devo sostenere più preselezioni?

No. La preselettiva è unica per tutti i posti messi a concorso.

 

Sono un giurista e non mi sono mai dedicato alla matematica e al ragionamento logico. Ci provo lo stesso?

Sì. Il manuale dedicato all’approfondimento delle capacità logico-matematiche che è attualmente in prevendita e che uscirà a breve avrà un taglio particolarmente indicato alla comprensione dei quesiti di ragionamento. I quiz RIPAM saranno esaminati e semplificati ancor di più rispetto alle scorse edizioni del volume, proprio per agevolare lo studio e la preparazione della prova preselettiva. 

 

Sono uno studente di economia o di scienze politiche. Ha senso provare il concorso?

La risposta è sì. Senz’altro la preparazione giuridica potrebbe non essere il tuo forte come potrebbe esserlo – magari – per un giurista, ma non dimenticare che la prova preselettiva si modula anche su altre materie. È bene non pensare fin da ora alle prove successiva (scritta e orale) e concentrarsi sulla prova preselettiva che è la prima ad essere affrontata. Probabilmente avrai alcune difficoltà nello studio e potresti aver bisogno di riprendere più volte i concetti, ma non dimenticare che l’obiettivo principale dei volumi Simone (anche libri-concorso) è proprio quello di semplificare le materie e renderle alla portata di tutti. Inoltre, se sei un economista, ricorda che potresti essere addirittura avvantaggiato nella parte della prova preselettiva dedicata alle capacità matematiche. Ogni candidato avrà i suoi punti di forza e di debolezza.

 

La prova scritta consiste nello svolgimento di elaborati?

No, la prova scritta consisterà in un quiz.

 

Quali sono le materie della prova scritta?

La prova scritta verterà su:

  • diritto amministrativo, diritto processuale civile, diritto processuale penale, ordinamento penitenziario (legge 354/1975, decreto del Presidente della Repubblica 230/2000 e decreto legislativo 121/2018) per i profili con Codice F/MG;
  • diritto amministrativo, diritto del lavoro, contabilita’ di Stato, ordinamento penitenziario (legge 354/1975), decreto del Presidente della Repubblica 230/2000 e decreto legislativo 121/2018) per il profilo professionale Codice FO/MG.

 

Che differenza c’è fra titoli di preferenza e titoli di preferenza a parità di merito?

I primi sono stabiliti dall’art. 9 del bando di concorso e valgono sempre e per tutti i candidati che li possiedono; i secondi, invece, previsti dall’art. 10 valgono non in ogni caso, ma solo se il candidato che li possiede si trova a pari merito (di punteggio) con altro candidato. In questo caso verrà preferito il candidato con il titolo valutabile rispetto al candidato che ne è sprovvisto. 

 

Molti candidati hanno punteggi aggiuntivi per esperienze in uffici giudiziari: ha comunque senso partecipare?

Si. Il bando spiega che la valutazione dei titoli si svolgerà solo a seguito dell’espletamento della prova orale, in esclusivo riferimento ai candidati risultati idonei alla predetta prova e sulla base delle dichiarazioni degli stessi. 

 

L’abilitazione da avvocato può essere valutata come titolo?

No in quanto non contemplata dal bando.

 

Chi ha figli è avvantaggiato nella graduatoria? 

Sì, però solo se è a parità di merito con altro candidato (art. 10 bando)

 

Cosa studiare per il concorso funzionari giudiziari 2019?

Per ottimizzare la preparazione al concorso da funzionari giudiziari 2019 si può fare affidamento sui manuali dell’offerta Simone. Abbiamo già visto i due diversi manuali per la prova preselettiva (il primo interamente dedicato ai quiz di logica RIPAM ed il secondo dedicato allo studio delle materie comuni per ogni profilo). Accanto ai due libri già esaminati, se ne aggiungerà un terzo – per la prova scritta – che comprenderà le materie comuni per ciascun profilo. 
Ecco tutti i libri di preparazione al concorso funzionari giudiziari.

 

Per maggiori approfondimenti, si consiglia di leggere l’articolo dedicato al concorso funzionari giudiziari 2019.

 

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