Concorso Dsga 2022, ok dal Consiglio di Stato. Stretta sui titoli? Novità sul concorso per Dsga nella scuola

 

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3 min di lettura

Novità in arrivo sul concorso Dsga 2022 che è dovrebbe essere bandito nei prossimi mesi per le assunzioni di Direttori dei Servizi Generali amministrativi negli istituti scolastici. Se segui con attenzione le vicende di questo posto prestigioso tra i profili del personale ATA, ti sarà utile sapere che lo schema di regolamento ha avuto parere favorevole dal Consiglio di Stato che, comunque, non ha fatto a meno di segnalare alcuni punti critici da correggere. Vediamo quali sono nell’articolo che puoi trovare anche nella nostra sezione sui prossimi concorsi in uscita 2022.

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Concorso Dsga 2022, parere favorevole

Nel pieno esercizio della sua funzione consultiva, il Consiglio di Stato si è espresso sul Schema di Regolamento che prevede lo scheletro del nuovo concorso Dsga in dirittura di arrivo. Il Regolamento stabilisce, infatti, le basi su cui poi sarà pubblicato il bando di concorso prevedendo – fin da ora – requisiti, materie da studiare, prove d’esame, criteri di nomina delle commissioni e tutto ciò che occorre per lo svolgimento della procedura.

O quasi.

Infatti, come fa notare il Consiglio di Stato a fine parere, ci sarebbero alcuni punti critici su cui si suggerisce di intervenire prima della pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale.

In arrivo una stretta sui titoli?

In nota, il Consiglio stabilisce che la maggior parte di tali titoli valutabili per ottenere punteggio aggiuntivo dopo lo svolgimento della prova scritta e orale – ossia laurea specialistica o magistrale, dottorato di ricerca, abilitazione scientifica nazionale a professore di prima o di seconda fascia e altri – hanno un carattere generale e non risultano legate a profili dell’attività dei DSGA.

Proprio per tale motivo il Consiglio suggerisce di attribuire un punteggio alle lauree, ai dottorati di ricerca e agli altri titoli di studio limitatamente a quelli conseguiti nelle materie oggetto di esame di cui all’allegato B, ovvero riconoscendo a questi ultimi un punteggio più elevato.

Ok sulle materie

Le materie sono state confermate. Il Manuale Concorso Dsga Simone è già in uso da molti candidati che aspirano alla prestigiosa carica nella scuola e si stanno trovando già molto bene. Lo studio anticipato (rispetto all’uscita del bando) permette di non farsi trovare impreparati ma, al contrario, di partire già con il piede giusto nella preparazione.

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Cosa prevede il concorso Dsga

Salvo modifiche dell’ultimo minuto, il concorso prevede: una prova scritta e una prova orale a cui si aggiungerà poi una valutazione di titoli di servizio, di studio e professionali.

A differenza dell’ultimo concorso Dsga 2018, non è più prevista la prova preselettiva.

La prova scritta, che prevede lo svolgimento di 60 quesiti in 120 minuti, si svolgerà in sedi decentrate e sarà computer based.

Per quanto riguarda i punteggi da assegnare, la Commissione disporrà di 150 punti di cui:

  • 60 per la prova scritta;
  • 60 per la prova orale;
  • 30 per i titoli.

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