Concorso Banca d’Italia: pronuncia TAR mette in dubbio gli ammessi alla prova scritta Nuovo elenco ammessi per il concorso in Banca d'Italia?

 

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Concorso Banca d’Italia: pronuncia TAR cambia elenco ammessi alla prova scritta. Succede spesso, per quasi tutti i concorsi pubblici che vengano presentati ricorsi TAR per graduatorie, punteggi e clausole di bandi inique. Anche in questo caso, per il concorso Banca d’Italia da 105 assistenti, è stato presentato un ricorso collettivo al fine di eliminare dal bando la clausola che prevede l’attribuzione di un punteggio ulteriore a seconda della data di conseguimento del titolo di laurea. In caso di annullamento del criterio contestato, ne risulterebbe un nuovo elenco ammessi.

Concorso Banca d’Italia: la pronuncia TAR

Con un comunicato ufficiale rilasciato sul sito web istituzionale. la Banca d’Italia fa sapere quali sono i punti critici della procedura e il modo in cui saranno risolti. Il bando del 19 febbraio 2020 relativo alla copertura di 105 posti di personale dell’Area operativa è stato impugnato innanzi al T.A.R. Lazio – Roma (sez. II bis) da parte di due gruppi di candidati risultati non ammessi alle prove scritte, i quali hanno contestato la legittimità del criterio di preselezione basato sul tempo trascorso dal conseguimento del titolo di studio.

Ciò ha consentito l’applicazione di una nuova soglia di punteggio minima per accedere alla prova scritta, soglia che è stata rideterminata a seguito della pronuncia del TAR. Il comunicato indica la nuova soglia di punteggio necessaria per essere ammessi alla prova.

Esempio: per il concorso di cui alla lettera E (Vice assistenti – profilo amministrativo) verrebbero ora ammessi i candidati con punteggio pari o superiore a 8 (punteggio soglia attuale 10,50).

Cosa fare per sapere se si è ammessi?

Al fine di valutare la propria posizione, ciascun candidato attualmente ammesso alla prova scritta dovrà tenere in considerazione il punteggio ottenuto complessivamente ai fini della preselezione e sottrarre, da esso, il punteggio relativo al criterio legato al tempo trascorso dal conseguimento del titolo di studio.

Quindi, dovrà sottrarsi il valore attribuito in sede di presentazione della domanda nel momento in cui si è indicato il giorno di conseguimento del titolo di laurea (0,50, 2,50, 4,50, 6,50).

I soggetti il cui punteggio così ricalcolato è inferiore ai “nuovi” punteggi soglia sopraindicati rivestono la qualifica di controinteressati e potranno costituirsi in giudizio al fine di sostenere le proprie ragioni.

La prossima udienza in camera di consiglio è stata fissata dal T.A.R., per entrambi i giudizi, al 20 novembre 2020.

Nel caso in cui dovesse essere accolto il ricorso, varranno i nuovi punteggi descritti dal comunicato ufficiale pubblicato sul sito Banca d’Italia.

 

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