Concorsi Ministero giustizia 2020: nel DL Rilancio bandi per 4.250 nuovi posti Riassunto dei nuovi concorsi al Ministero giustizia

 

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4 min di lettura

Concorsi Ministero giustizia 2020: nel DL Rilancio bandi per 4.250 nuovi posti. Nel nuovo DL Rilancio infatti sono state autorizzate ben 3250 nuove assunzioni tramite concorsi semplificati per titoli ed esame. I nuovi inserimenti coinvolgono alcuni dei più controversi concorsi del momento come ad esempio il concorso cancellieri 2020 e il concorso direttori di tribunale, anche se non mancano ulteriori figure professionali.

I relativi bandi di concorso saranno emanati entro il 19 agosto 2020, ossia entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del DL Rilancio in Gazzetta ufficiale.

I concorsi Ministero giustizia 2020 in arrivo

Di seguito elenchiamo i concorsi attualmente previsti:

  • 400 Direttori – concorso per 400 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria, con la qualifica di direttore – Area III/F3;
  • 150 Amministrativi – concorso per 150 unità di personale amministrativo non dirigenziale di Area III/F1, per l’urgente necessità di far fronte alle gravi scoperture di organico degli uffici giudiziari che hanno sede nei Distretti di Torino, Milano, Brescia, Venezia, Bologna;
  • 2.700 Cancellieri – concorso per 2.700 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria, con la qualifica di cancelliere esperto – Area II/F3
  • 1.000 unità di personale amministrativo non dirigenziale di area II/F1 con decorrenza non anteriore al 1° settembre 2020, con contratto di lavoro a tempo determinato della durata massima di 24 mesi

I relativi bandi di concorso saranno emanati entro il 19 agosto 2020, ossia entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del DL Rilancio in Gazzetta ufficiale.

Requisiti

L’art. 252 del DL Rilancio è dedicato alle nuove assunzioni al Ministero della giustizia. In particolare, per accedere alle figure professionali da Direttore e da Amministrativo si richiede la laurea mentre, per il Cancelliere esperto, si richiede il diploma.

Tuttavia, essendo la selezione per titoli ed esame, si richiederà il possesso di titoli aggiuntivi alla laurea o al diploma.

Facciamo chiarezza: https://simoneconcorsi.it/nuovi-concorsi-pubblici-2020-bandi/

Le assunzioni dei 1.000 amministrativi a tempo determinato, invece, sono disciplinate dall’art. 255.

Titoli Cancelliere esperto

Ecco i titoli che permetteranno di superare le selezioni ed accedere all’orale:

– minimo 3 anni di servizio nell’amministrazione giudiziaria, senza demerito;
– aver svolto la funzione di magistrato onorario per almeno 1 anno senza incorrere in sanzioni disciplinari;
– iscrizione all’albo professionale degli Avvocati per almeno 2 anni consecutivi, senza incorrere in sanzioni disciplinari;
– essere stati docenti di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di II grado per almeno 5 anni scolastici interi. In tale computo rientrano anche i periodi di supplenza annuale;
– aver prestato servizio per almeno 5 anni nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori.

Leggi anche: Requisiti concorso cancellieri 2020: bando, voto diploma, laurea e tirocinio

Titoli Amministrativi e Direttori

Ecco i titoli che permetteranno di superare le selezioni ed accedere all’orale:

– almeno 5 anni di servizio nell’amministrazione giudiziaria, nella qualifica di funzionario giudiziario, senza demerito;
– aver svolto, per almeno 5 anni, le funzioni di magistrato onorario senza incorrere in sanzioni disciplinari;
– essere stati iscritti per almeno 5 anni consecutivi all’albo professionale degli Avvocati, senza incorrere in sanzioni disciplinari;
– essere stati docenti di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di II grado per almeno 5 anni scolastici interi. Ai fini dell’anzianità sono validi anche le supplenze annuali;
– essere ricercatori in materie giuridiche da almeno 2 anni;
– aver prestato servizio nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori, per almeno 5 anni;
– avere conseguito il titolo di dottore di ricerca in materie giuridiche e aver lavorato per almeno 6 mesi presso una pubblica amministrazione, in funzioni che richiedono il possesso di laurea per accedere.

 

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