Come partecipare ai concorsi pubblici – La guida Simone Informazioni utili su come partecipare ad un concorso pubblico

 

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5 min di lettura

Come partecipare ad un concorso pubblico. Se lo chiedono in tanti e la risposta non è così scontata. Chi non sogna un posto fisso in una Pubblica amministrazione? Molto spesso non è la voglia di mettersi in gioco nei concorsi pubblici che manca, ma una visione di insieme che permetta di capire cos’è un concorso pubblico e come può essere possibile vincerne uno.

Questa guida cercherà di illustrare, con un tono semplice e lineare, l’iter di un concorso pubblico, seguendolo fin dalle prime fasi ed arrivando alle nuove assunzioni. Alcune delle domande a cui cercheremo di rispondere sono: quanti sono i concorsi pubblici per diplomati e per laureati a cui si può partecipare? Cosa significa pubblicazione del bando di concorso sulla Gazzetta Ufficiale? Come si presenta la domanda? Cosa bisogna studiare per le prove dei concorsi pubblici?

Cos’è un concorso pubblico e perché partecipare

Approfondimento: leggi Guida concorsi pubblici: cos’è un concorso pubblico e a cosa serve?

Il bando di concorso 

Il bando di concorso è l’atto principale da cui parte l’intera selezione. È proprio con il bando che si possono avere tutte le informazioni necessarie per partecipare alla procedura, come ad esempio requisiti, posti disponibili, tipo di qualifica professionale, prove da superare per vincere il posto di lavoro e così via.

Il bando stabilisce anche i criteri con chi saranno formate le graduatorie che dovranno essere poi considerate per le assunzioni vere e proprie. Il bando di concorso viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Approfondimento: leggi anche Concorsi pubblici: cosa sono e come si leggono i bandi di concorso

Requisiti

Chi può partecipare ad un concorso pubblico? La risposta è chiaramente variabile. Tutto cambia, infatti, a seconda del tipo di concorso che ti interessa. Una prima grande distinzione che si fa nei concorsi pubblici è quella basata sul titolo di accesso: ci sono concorsi pubblici per diplomati, cui si accede con diploma di maturità, e concorsi per laureati, cui si accede con un titolo di laurea di volta in volta specificato nel bando di concorso.

Chiaramente questa distinzione è molto importante perché da ciò discende anche il tipo di concorso che si andrà ad affrontare e il grado di approfondimento delle materie che bisognerà studiare.

Ci sono anche alcuni concorsi aperti a chi ha la licenza media (terza media) che, però, vengono gestiti direttamente dai Centri per l’Impiego, come l’ultimo concorso da 616 operatori giudiziari.

Approfondimento: leggi anche Concorsi pubblici: requisiti e titoli di preferenza

Come presentare la domanda

In cosa consiste la domanda di partecipazione ad un concorso pubblico? La domanda di partecipazione (cd. candidatura), non è altro che il momento in cui una persona interessata al concorso stabilisce, formalmente, di voler partecipare alla selezione.

Partiamo da una premessa: quasi tutte (se non tutte) le candidature nei concorsi pubblici devono essere presentate online. Non esistono quasi più moduli cartacei da presentare al Comune o all’amministrazione. Anzi, quest’ultima si mette in modo per predisporre un portale web in cui potersi registrare (con un nome utente ed una password) e compilare la domanda di partecipazione. La candidatura richiede l’inserimento di una serie di dati, come:

  • i dati anagrafici (nome, cognome, indirizzo, email, telefono, estremi del documento di riconoscimento);
  • i titoli di accesso per partecipare al concorso (ad esempio, indicazione dei dati del titolo di laurea, dov’è stata conseguita, il giorno e l’anno del conseguimento);
  • i titoli ulteriormente valutabili, non necessari per accedere al concorso, ma per ottenere punteggi aggiuntivi.

Approfondimento: leggi anche Concorsi pubblici: come fare la domanda

Le prove del concorso: la preselettiva

Per vincere un concorso pubblico è necessario sostenere e superare tutte le prove previste dal bando di concorso. Generalmente, soprattutto nei concorsi pubblici in cui sono presenti tanti candidati interessati a partecipare, ha luogo una prova preselettiva. La prova preselettiva è uno step fondamentale: è proprio qui che avviene la scrematura dei candidati. Sarebbe troppo difficile gestire migliaia e migliaia di persone partecipanti in un concorso pubblico con tutte le sue fasi ed ecco perché la primissima prova prevista è una preselezione.

Molto spesso la prova preselettiva è affiancata da una banca dati (vedi paragrafi successivi).

Approfondimento: leggi anche Concorsi pubblici: cos’è e superare una prova preselettiva

Cos’è una banca dati

Come già esaminato in questo articolo Cos’è una banca dati nei concorsi pubblici, molto spesso succede che nei concorsi pubblici l’ente che si occupa di bandire una selezione, specifichi nel bando di concorso, che i quiz che saranno poi somministrati ai candidati durante le prove siano resi pubblici. La banca dati viene generalmente pubblicata almeno 15 o 20 giorni prima di una prova (spesso preselettiva). Tutte le informazioni sulla sua pubblicazione sono indicate nel bando di concorso.

Approfondimento: leggi anche Cos’è una banca dati nei concorsi pubblici

Le prove del concorso: dopo la preselettiva

Le altre prove, invece, possono essere molto diverse tra loro. Generalmente se ne prevedono almeno una scritta ed una orale, anche se non mancano concorsi pubblici che prevedono anche più prove scritte. Ci sono anche concorsi che prevedono prove di diverso tipo: ad esempio per i concorsi nelle Forze armate sono predisposte degli accertamenti psicoattitudinali e psicologici, oltre che medici; ancora, nei concorsi per agenti di polizia municipale viene richiesto ai candidati di svolgere delle prove fisiche; per finire, negli enti locali, alle prove scritte e orali si affiancano spesso delle prove a contenuto teorico-pratico che riguardano la predisposizione di atti tipici delle figure professionali per le quali si concorre (ad esempio atti, contratti, delibere).

 

Alessio Caiaffa