Personale ATA 2021: dove conviene fare domanda? Info utili su dove poter fare la domanda ATA

 

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2 min di lettura

Proviamo a rispondere a una delle domande più ricorrenti sul concorso personale ATA 2021 e sull’aggiornamento/riapertura della terza fascia prevista a breve. E’ noto che il concorso ATA 2021 sia ormai alle porte. La procedura MIUR – che da quest’anno diventerà telematica – sarà svolta tutta online e richiede di selezionare la provincia di destinazione in cui si desidera prendere servizio. Presentare la domanda ATA nel posto giusto può permettere ai candidati di ottenere incarichi brevi (supplenze) utili per accumulare punteggio. Ma dove fare domanda per la terza fascia ATA 2021?

Terza fascia ATA 2021: dove fare domanda

Per le nuove domande personale ATA occorre sottolineare la tendenza ad avere meno posti liberi e disponibili al Sud invece che al Nord. Infatti mentre nelle regioni del Sud c’è una grande concorrenza in termini di punteggio (occorre avere un punteggio elevato per avere delle chance), al Nord è possibile piazzarsi anche con un punteggio medio meno elevato.

La richiesta di posti ATA al Sud è decisamente maggiore.

Proprio per questo motivo le regioni in cui conviene presentare la domanda sono prevalentemente: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Anche l’Emilia-Romagna e la Toscana sembrano essere delle buone destinazioni, ma in questo caso è preferibile inserire province “meno richieste”.

Al Sud, invece, si richiedono punteggi particolarmente elevati ed è più difficile essere chiamati.

Personale ATA dove fare domanda

La domanda ATA andrà indirizzata ad una provincia in particolare. Per scegliere la provincia occorre seguire un ragionamento rivelatosi in realtà molto utile: quale potrebbe essere la provincia meno gettonata? L’idea è infatti quella di “iniziare” a ottenere un incarico o una supplenza in un posto non particolarmente ambito, così da iniziare ad accumulare punteggio sia per la propria figura (come ad es. collaboratore) sia per le altre figure professionali.

In questo modo, aumentando il proprio punteggio ATA, si avranno possibilità più alte per il successivo aggiornamento delle graduatorie.

Esempio, per la figura di Assistente amministrativo si ottengono ben 6 punti per ogni anno scolastico e 0,50 punti al mese o frazione superiore a 15 giorni (punteggio dimezzato se il servizio è prestato nelle scuole paritarie).

 

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