1500 Dirigenti Scolastici: ecco il nuovo concorso Prossimo concorso entro fine anno ma con modalità e materie diverse rispetto a quelle del 2011

 

Il Regolamento sul nuovo Corso-concorso per dirigenti scolastici, dopo il parere del CSPI, ha passato il vaglio anche del Consiglio di Stato, che il 24 ottobre 2016 ha rilasciato il suo parere favorevole al regolamento che aveva recepito molti dei rilievi del CSPI: ora si attende solo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Qui puoi vedere il parere del Consiglio di Stato 

Nel frattempo la Ministra Giannini ha dichiarato al Sole24Ore che intende bandire entro fine anno un concorso per 1500 posti da DS per eliminare definitivamente le reggenze, così da coprire non solo tutti i posti attualmente vacanti ma anche quelli che si libereranno nel prossimo triennio (2017-2020) per effetto del turn over.
Già quindi dal prossimo settembre 2017 dovrebbero insediarsi i nuovi presidi.

Come è noto, il prossimo concorso per dirigente scolastico si svolgerà con modalità del tutto diverse rispetto a quello del 2011. Potrà partecipare al concorso il personale docente ed educativo di ruolo, che abbia maturato un servizio non inferiore a 60 mesi, anche non continuativi, e anche se svolto con contratti a tempo determinato.

Come si svolgerà il nuovo concorso

Per la prima volta sarà su base nazionale e prevedrà tre prove:

– una prova preselettiva,
– una prova scritta
– una prova orale.

Dal momento che la professione dirigenziale richiede una competenza che si costruisce soprattutto sul campo, chi supererà le tre prove dovrà seguire poi un corso di formazione dirigenziale di 4 mesi tenuto dal MIUR, e un tirocinio di altri 4 mesi.

La prova preselettiva

La prova preselettiva informatizzata verrà svolta nel caso in cui il numero dei candidati al concorso sia superiore a 3 volte quello dei posti banditi, ma si tratta di un numero che verrà sicuramente raggiunto e abbondantemente superato, visto l’alto interesse che già si manifesta tra i potenziali candidati.
Come auspicato del CSPI la prova preselettiva si basa su un test 100 domande a risposta multipla sulle stesse materie della prova scritta. E da escludere che venga pubblicata una banca dati ufficiale di quiz.

La prova preselettiva dovrà svolgersi in un’unica sessione, ma qualora ciò risultasse impossibile per l’elevato numero di domande, potranno prevedersi più sessioni (da svolgersi nelle sedi individuate dagli USR). In questo caso dovrà essere garantito il rispetto dello stesso protocollo di somministrazione su tutto il territorio nazionale e l’equivalenza delle prove.

 

La prova scritta

Per la prova scritta sono previste 5 domande a risposta aperta, di cui una in lingua (a scelta tra inglese, francese, tedesco, spagnolo).


Le materie delle prove

Ma vediamo quali saranno le materie su cui verteranno prova preselettiva e scritta, e che sono in parte diverse da quelle che furono oggetto della precedente tornata concorsuale del 2011:

a) Normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto;

b) Modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla gestione delle istituzioni scolastiche, del RAV e del PdM, della predisposizione e gestione del PTOF, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio

c) Organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;

d) Organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;

e) Valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;

f) Diritto civile e amministrativo, con riferimento alle attività scolastiche e alle responsabilità tipiche del DS, nonché penale con particolare riferimento ai delitti contro la P.A. e in danno di minorenni;

g) Contabilità di Stato, con particolare riferimento alle programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;

h) Sistemi educativi dei Paesi dell’Unione Europea.

L’edizione 2016 del manuale del “Concorso Dirigente scolastico. Manuale completo per la preparazione”  (a cura di Iolanda Pepe e Giovanna Strano) delle Edizioni Simone è perfettamente in linea con la indicazioni del regolamento in merito alle materie e agli argomenti del bando, compresi quelli nuovi.

Una delle 5 domande a risposta aperta della prova scritta sarà in lingua straniera e quasi sicuramente sarà impostata per verificare le capacità di comprensione di un testo di argomento attinente all’organizzazione degli ambienti di apprendimento e ai sistemi educativi dei Paesi dell’Unione europea.


La prova orale

Ovviamente è prevista anche una prova orale, che sempre secondo il nuovo regolamento di concorso, consisterà in un colloquio sulle materie della prova scritta volto ad accertare la preparazione professionale del candidato, anche attraverso la risoluzione di un caso.

Sempre all’orale dovrà essere verificata la conoscenza e la capacità d’uso degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazioni, nonché la lingua straniera, attraverso la lettura e la traduzione di un testo e una conversazione in lingua.

 

La graduatoria e il corso di formazione

All’esito di queste prove, si forma la graduatoria e i “vincitori” accedono al successivo corso di formazione. 

Il corso di formazione dirigenziale e il tirocinio selettivo sono finalizzati all’arricchimento delle competenze professionali e culturali, possedute dai candidati, in relazione alle funzioni proprie del DS, con particolare riguardo alle modalità di direzione della scuola alla luce delle innovazioni previste dalla legge, ai processi, all’innovazione e agli strumenti della didattica, all’organizzazione e alla gestione delle risorse umane e ai legami con il contesto e il territorio.

Il corso di formazione dura 4 mesi, è organizzato a livello regionale e per due mesi può essere eventualmente erogato anche a distanza.

Al tirocinio successivo, che dura anch’esso 4 mesi, sono ammessi tutti i candidati che abbiano frequentato con profitto il corso ed è svolto presso alcune scuole appositamente individuate dagli USR. Il tirocinante è affiancato da un tutor.

Il candidati che terminano il tirocinio devono poi superare un ulteriore colloquio finale.

Vai al nostro Speciale Concorso Dirigente scolastico.

 

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