Concorso Ufficio per il processo: guida al bando. Cosa fa, requisiti, stipendio. In aggiornamento Il concorso al Ministero della giustizia

 

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6 min di lettura

Ministero Giustizia e concorsi: guida al concorso Ufficio per il processo 2021. Uno dei prossimi concorsi al Ministero della giustizia è proprio quello che riguarda l’assunzione di una parte di addetti all’Ufficio per il processo, ossia la macchina giudiziaria che avrà il compito di smaltire gli arretrati e curare le pratiche assistendo il lavoro degli addetti del settore.

Ministero giustizia concorsi e assunzioni. Le assunzioni PNR, che sono di natura eccezionale e straordinaria, richiederanno modalità particolari per l’ingresso dall’esterno: ci saranno infatti concorsi veloci con una valutazione di titoli e una prova scritta. Le assunzioni saranno smistate in diversi uffici giudiziari in tutta Italia e, come si vedrà, riguarderanno sia la giustizia ordinaria che quella amministrativa. Vediamo i dettagli di uno dei nuovi concorsi giustizia in arrivo.

L’articolo sarà aggiornato man mano con nuove informazioni utili.

 

Concorso Ufficio per il processo 2021: la guida

Concorso Ufficio per il processo: requisiti

Per partecipare occorre una laurea triennale, laurea magistrale o diploma di laurea (vecchio ordinamento) in giurisprudenza.

Inoltre, per una quota dei posti a concorso da indicarsi nel bando, sono valide anche la laurea in economia e commercio e scienze politiche.

Viene poi richiesta la conoscenza di una lingua straniera e dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche di office automation più diffuse.

Ufficio per il processo: quanti posti

Il Ministero della giustizia richiede alla Commissione Interministeriale RIPAM, che può avvalersi di Formez PA, di avviare procedure di reclutamento nel periodo 2021-2024, in due scaglioni, di un contingente massimo di 16.500 unità di addetti all’ufficio per il processo.

Anche per la giustizia amministrativa ci saranno due scaglioni per un massimo di 326 unità di addetti: 250 unità tra funzionari amministrativi, informatici e statistici e 76 assistenti informatici.

Durata dell’incarico

La durata varia a seconda dello scaglione di riferimento. Il contratto di lavoro a tempo determinato sarà della durata massima di due anni e sette mesi per il primo scaglione e di due anni per il secondo.

Per la giustizia amministrativa, invece, i contratti avranno durata massima di due anni e sei mesi.

Sede di lavoro

Ciascun candidato dovrà indicare in fase di domanda l’ambito territoriale in cui vorrebbe lavorare. In particolare, gli ambiti territoriali saranno 7, ciascuno dei quali corrisponde ad una certa area territoriale:

  1. Nord-Ovest RTS Milano Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia
  2. Nord-Est RTS Venezia Veneto, Friuli Venezia Giulia, TAA
  3. Centro-Nord RTS Bologna Emilia Romagna, Toscana e Marche
  4. Centro-Sardegna RTS Roma Lazio, Umbria, Sardegna
  5. Sud-Ovest RTS Napoli Campania, Basilicata
  6. Sud-Adriatica RTS Bari Puglia, Abruzzo, Molise
  7. Sud-Sicilia RTS Palermo Sicilia, Calabria

Assunto Ufficio per il processo: cosa fa

Ecco di seguito le attività degli assunti dell’Ufficio per il processo:

  • studio dei fascicoli (predisponendo, ad esempio, delle schede riassuntive per procedimento);
  • supporto il giudice nel compimento della attività pratico/materiale o di facile esecuzione, come la verifica di completezza del fascicolo, l’accertamento della regolare costituzione delle parti (controllo notifiche, rispetto dei termini, individuazione dei difensori nominati ecc.), supporto per bozze di provvedimenti semplici, il controllo della pendenza di istanze o richieste o la loro gestione, organizzazione dei fascicoli, delle udienze e del ruolo, con segnalazione all’esperto coordinatore o al magistrato assegnatario dei fascicoli che presentino caratteri di priorità di trattazione;
  • condivisione all’interno dell’ufficio per il processo di riflessioni su eventuali criticità, con proposte organizzative e informatiche per il loro superamento;
  • approfondimento giurisprudenziale e dottrinale;
  • ricostruzione del contesto normativo riferibile alle fattispecie proposte;
  • supporto per indirizzi giurisprudenziali sezionali;
  • supporto ai processi di digitalizzazione e innovazione organizzativa dell’ufficio e monitoraggio dei risultati;
  • raccordo con il personale addetto alle cancellerie.

Come si accede al concorso Ufficio per il processo

La selezione prevede una valutazione titoli e una prova scritta.

Se è vero che bastano i requisiti già visti per partecipare, è anche vero che la preselettiva si svolgerà per titoli e l’unica prova scritta prevista potrà essere sostenuta solo da chi raggiungerà un determinato punteggio.

Oltre ai requisiti per accedere alla selezione (laurea), per avere chance di arrivare alla prova scritta si valuteranno i seguenti titoli:

  • votazione relativa al solo titolo di studio richiesto per l’accesso;
  • ulteriori titoli universitari o in ambiti disciplinari attinenti al profilo messo a concorso;
  • eventuali abilitazioni professionali;
  • il positivo espletamento del tirocinio presso gli uffici giudiziari ai sensi dell’articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, per il solo profilo di cui all’articolo 1;
  • il servizio prestato presso le Sezioni specializzate su immigrazione, protezione internazionale, libera circolazione nell’Ue, quali research officers, nell’ambito del Piano operativo dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo – EASO, per i soli profili di cui all’articolo 11 e all’articolo 13 comma 2, lettera h).

Ufficio per il processo: cosa non si valuta

Dalla lista dei titoli valutabili, si evince che non potranno essere valutati:

  • master di I o di II livello NON universitari (erogati da enti privati);
  • gli anni di servizio generici in P.A.;
  • il servizio civile;

Rimangono dubbi sulla SSPL non essendo stata specificata la scuola di specializzazione.

Prova scritta Ufficio per il processo

Il modello sarà lo stesso seguito per il concorso 2700 cancellieri esperti. Una parte di candidati (ossia quelli che avranno totalizzato un punteggio utile con la preselettiva per titoli) sarà chiamata a svolgere la prova scritta prevista.

Per i concorsi richiesti dal Ministero della giustizia, sono ammessi a sostenere la prova scritta, per ogni distretto, un numero di candidati pari ad un multiplo, non inferiore al doppio, del numero di posti messi a concorso nel distretto.

La prova scritta potrà essere svolta mediante l’uso di tecnologie digitali.

Molti dei dettagli sulla prova scritta, come il numero di quiz o le materie da studiare, saranno specificati con un nuovo decreto del Ministero della giustizia. Chiaramente è utile iniziare a prepararsi sugli argomenti che sicuramente ci saranno, come ad esempio servizi di cancelleria, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto amministrativo.

Stipendio

Gli addetti all’ufficio per il processo sono equiparati ai profili dell’area III, posizione economica F1. Lo stipendio si aggira intorno ai 1.700 euro/mese lordi.

Al termine del contratto

L’aver portato a termine l’incarico presso l’Ufficio per il processo:

  • costituisce titolo per l’accesso al concorso per magistrato ordinario;
  • equivale ad un anno di tirocinio professionale per l’accesso alla professione di avvocato e di notaio;
  • equivale ad un anno di frequenza dei corsi della scuola di specializzazione per le professioni legali, fermo il superamento delle verifiche intermedie e delle prove finali d’esame;
  • costituisce titolo di preferenza per l’accesso alla magistratura onoraria;
  • può attribuire punteggio aggiuntivo nei concorsi successivi (sempre a seconda dei bandi di concorso);
  • può essere rilasciata, a discrezione dell’amministrazione, un’attestazione di lodevole servizio.
 

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