Concorso scuola 2020: come cambia lo straordinario con il Milleproroghe? Si deve studiare la legislazione scolastica?

 

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Concorso scuola 2020: come cambia lo straordinario con il Milleproroghe? Si deve studiare la legislazione scolastica? Il Decreto milleproroghe (D.L.126/2019) che dovrebbe essere convertito in legge entro la fine del mese in via definitiva, impone un termine ultimo per la pubblicazione dei bandi di concorso per docenti, ossia il 30 aprile. Si presume, però, che la pubblicazione avverrà prima di quella data, dal momento che la Ministra ha più volte affermato che i bandi del concorso straordinario, ordinario e infanzia e primaria sono praticamente già pronti. Nel decreto, inoltre, è stato eliminato il riferimento ai programmi del 2016.

Coronavirus e bandi: i concorsi scuola andranno avanti?

Secondo la Ministra sì. I concorsi andranno avanti fin quando non verranno presi provvedimenti specifici che verranno comunque, eventualmente, resi noti su tutti i canali ufficiali ministeriali.

Quali saranno allora i programmi d’esame?

Concorso scuola 2020 straordinario: quale programma?

Il D.L. 126/2019, convertito in L.159/2019, come, sappiamo, stabilisce che la prova scritta è composta da quesiti a risposta multipla su argomenti relativi alle classi di concorso e sulle metodologie didattiche.

Per quanto riguarda il programma c’è chi ritiene che, in seguito alla eliminazione del riferimento ai programmi del 2016, il programma è quello previsto per il concorso ordinario. Ricordiamo, inoltre, che tra le bozze dei bandi del concorso straordinario in circolazione ci sono alcune in cui figura  una parte generale.

In questa parte generale è previsto che  i candidati devono essere in possesso di:

  • conoscenze dei fondamenti della psicologia dello sviluppo, della psicologia dell’apprendimento scolastico e della psicologia dell’educazione;
  • conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali;
  • capacità di progettazione curriculare della disciplina; conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata;
  • dei media per la didattica e degli strumenti interattivi per la gestione della classe;
  • conoscenza su continuità didattica e orientamento; principi dell’autovalutazione di istituto;
  • Indicazioni nazionali vigenti per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo, delle Indicazioni nazionali per i licei e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, anche in relazione al ruolo formativo attribuito ai singoli insegnamenti;
  • governance delle istituzioni scolastiche; conoscenza del sistema nazionale di valutazione.

Concorso scuola 2020 straordinario: cosa studiare?

E’ certo che dobbiamo aspettare i bandi per conoscere con sicurezza i programmi. E’ anche certo però, che si devono studiare le discipline della propria classe di concorso e le metodologie didattiche. Lo studio delle metodologie didattiche, inoltre, non può prescindere dalla conoscenza di altri argomenti come la psicologia e la legislazione scolastica.

Ad esempio per rispondere a domande relative alle tecniche didattiche occorre conoscere le forme di intelligenza o le teorie sull’apprendimento. Oppure per rispondere a quesiti relativi alla valutazione e alle verifiche degli apprendimenti è necessario sapere cosa dispone in tal senso la normativa scolastica.

Concorso cattedra 2020 straordinario: come si svolge la prova?

E’ prevista una prova scritta che consiste in un test a risposta multipla da 80 quesiti così ripartiti:

  • 45 sulle competenze disciplinari relative alla classe di concorso/tipologia di posto richiesta;
  • 30 quesiti sulle competenze didattico/metodologiche;
  • 5 quesiti su capacità di lettura e comprensione del testo in lingua inglese.

Come prepararsi?

 

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