Concorso DSGA: come prepararsi alle prove scritte In Gazzetta Ufficiale il calendario delle prove scritte. Consigli utili sulla preparazione

 

Con la Gazzetta Ufficiale n. 75 del 20 settembre è stato pubblicato il diario delle prove scritte per il concorso da 2.004 posti DSGA, che si terranno il 5 e il 6 novembre. I candidati ammessi alla nuova tornata di prove dovranno adesso cimentarsi con quesiti a risposta aperta e con la redazione di atti per risolvere veri e propri casi concreti. Sono state inoltre rese note le modalità operative delle prove che prevedono, tra l’altro, lo svolgimento dei quesiti in forma cartacea e non in telematico.  

Proviamo quindi ad esaminare il programma e a valutare alcuni consigli utili per ottimizzare la preparazione.

 

Concorso DSGA: in cosa consistono le prove scritte

Il bando di concorso da 2.004 posti DSGA prevede ben due prove scritte, ognuna con un tempo massimo di 180 minuti. La prima prova è costituita da sei domande a risposta aperta, relative agli argomenti indicati nel bando; una seconda prova, a contenuto teorico-pratico, consisterà nella risoluzione di un caso concreto. La commissione assegnerà alle prove scritte un punteggio massimo di 30 punti ciascuna.

Le materie che devono essere approfondite saranno le seguenti:

  • diritto costituzionale;

  • diritto amministrativo, con riferimento al diritto dell’Unione europea;

  • diritto civile, con particolare riferimento alle obbligazioni e ai contratti

  • contabilità pubblica con particolare riferimento alla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche;

  • diritto del lavoro, con particolare riferimento al pubblico impiego contrattualizzato;

  • ordinamento e gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche autonome e stato giuridico del personale scolastico;

  • legislazione scolastica;

  • diritto penale con particolare riguardo ai delitti contro la Pubblica Amministrazione.

 

Concorso DSGA 2019: le modalità di svolgimento delle prove scritte

Con la nota ministeriale n. 2462 del 02 ottobre, le istituzioni scolastiche hanno ricevuto le informazioni necessarie per predisporre materialmente le prove scritte. Una premessa generale: le prove scritte saranno cartacee. Si prevede infatti una specifica procedura tecnica che consentirà ai cd. referenti di sede di scaricare il Plico telematico contenente le tracce delle prove scritte che saranno assegnate ai candidati il 5 e il 6 novembre. Il Plico dovrà, poi, essere decifrato con un sistema di crittografia ministeriale poco prima dello svolgimento dei quesiti. Dunque, diversamente da quanto è accaduto per le prove preselettive, per le prove scritte i candidati presenti all’esame avranno a disposizione carta e penna.

 

Concorso DSGA: il programma delle prove

Anche se il bando riporta le materie da approfondire, è necessario consultare un allegato al bando di concorso per conoscere esattamente gli argomenti richiesti. Si tratta dell’Allegato B, riportato in calce all’articolo, che fornirà una panoramica generale su ciò che è necessario studiare per prepararsi alle prove. La formulazione dei quesiti a risposta sintetica può essere la più varia e, proprio per questo motivo, può risultare fondamentale soffermarsi sui singoli argomenti menzionati dall’Allegato e non lasciarsi sfuggire neanche un dettaglio. Ad esempio, nell’ambito della contabilità pubblica, non possono essere trascurati il fondo MOF e le annesse novità introdotte dal nuovo CCNL comparto Istruzione e ricerca come pure le funzioni che spettano al DSGA e al DS nel campo delle attività negoziali. Ancora, per la legislazione scolastica non può non essere menzionati il nuovo documento redatto dal MIUR sulle “Indicazioni Nazionali e nuovi scenari” sostitutivo delle precedenti Indicazioni Nazionali del 2012 o le nuove riforme sugli esami di Stato intervenute con gli ultimi decreti legislativi.

 

Concorso DSGA: l’importanza degli atti per i casi concreti

Anche se la quantità di atti a firma del DSGA non è elevata, occorre sottolineare di come il DSGA curi al contempo molti atti preparatori – sotto l’impulso del Dirigente scolastico – per intervenire nell’ambito di funzioni proprie del DS. Proprio la redazione degli atti sarà oggetto della prova scritta e, essendo la stesura di un atto un’attività particolarmente tecnica, risulta fondamentale anche ricostruire la cornice di nozioni in cui quell’atto viene emanato dal DSGA. Avere un inquadramento teorico aiuta notevolmente la memorizzazione e la comprensione del contenuto dell’atto per capire a chi è indirizzato, con quali presupposti viene emanato e quale scopo intende perseguire.     

 

Concorso DSGA: il punteggio

Per ciò che riguarda la prova scritta, a ciascuno dei sei quesiti a risposta aperta sarà attribuito un punteggio compreso tra 0 e 5 che sia multiplo intero di 0,5. La prova teorico-pratica riceverà invece un punteggio compreso tra 0 e 30. Accederanno alla prova orale i candidati che avranno conseguito, in ciascuna delle prove, un punteggio di almeno 21/30.

 

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