Concorsi pubblici BOZZA DPCM: sì concorsi in presenza Dal 15 febbraio ripartono i concorsi pubblici enti locali e regioni

 

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3 min di lettura

Concorsi pubblici e bozza DPCM: continua la sospensione fino a marzo. Grande attesa per il nuovo DPCM sulle misure covid-19. Secondo la prima bozza DPCM trapelata online, continuerebbe la sospensione dei prossimi concorsi pubblici nazionali fino a inizio marzo ma sarebbero consentiti i concorsi enti locali e concorsi regione in presenza purché vengano rispettati alcuni requisiti. Inoltre, stando alle ultime novità, sembrerebbe che anche i concorsi nazionali possano svolgersi in presenza. Vediamo le novità DPCM Conte e gli aggiornamenti.

Si ricorda che allo stato attuale si parla di una bozza e si attende il testo dpcm ufficiale.

 

Articolo in aggiornamento.

Bozza DPCM e concorsi pubblici

L’ultimo DPCM emanato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri potrebbe prevedere lo stop delle prove dei concorsi nazionali fino al 5 marzo 2021. Ciò significa che fino al 5 marzo potrebbe essere in vigore la sospensione, nei concorsi pubblici e privati:

  • delle prove preselettive
  • delle prove scritte
  • degli esami delle abilitazioni professionali.

Tuttavia, a differenza dei DPCM precedenti, in questo caso vengono fatti salvi alcuni concorsi pubblici che possono comunque svolgersi.

“A decorrere dal 15 febbraio 2021 sono consentite le prove selettive dei concorsi banditi dalle Regioni e dagli enti locali nei casi in cui è prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiore a 50 per ogni sessione di prova, previa adozione di protocolli anti Covid”.

Dunque, dal 15 febbraio potranno svolgersi i concorsi negli enti locali e nelle regioni purché siano rispettati:

  • i protocolli anti Covid;
  • i numeri massimi di partecipanti per sessione (50).

Aggiornamento ore 09:07

A quanto apprende dall’agenzia Adnkronos, durante il Consiglio dei ministri si è deciso di sbloccare i concorsi pubblici in presenza, ma per un massimo di 30 partecipanti per sessione.

A tal fine sarà necessario un protocollo che dovrà essere autorizzato dalla Funzione pubblica e dal Cts.

Lo riferiscono autorevoli fonti di governo. A proporre il ritorno ai concorsi pubblici in presenza, seppur in sessioni contenute per numero di partecipanti, le ministre M5S Fabiana Dadone e Lucia Azzolina che avrebbero trovato il sostegno di tutte le forze di maggioranza.

(Adnkronos)

Le eccezioni al DPCM

“È sospeso lo svolgimento delle prove  preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni a  esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità a da remoto”. 

Dalla lettera del DPCM risulta palese ciò che rimarrebbe fuori dalla sospensione. Infatti, attualmente stanno proseguendo regolarmente:

  • le prove orali;
  • concorsi per il personale sanitario;
  • prove che prevedano la valutazione curriculare dei candidati (titoli);
  • le prove che si svolgano in modalità telematica;
  • le valutazioni delle prove, da parte delle commissioni d’esame, con modalità a distanza.

Sono in corso di svolgimento le prove orali di molti concorsi negli enti locali e presso i ministeri. Continuano anche le selezioni portate avanti dalle ASL per il personale della sanità, non solo medico e infermieristico ma anche amministrativo.

 

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