Concorsi Ministero Giustizia 2023, novità dal Ministro Nordio Il Ministero della Giustizia si impegna per migliorare le risorse umane e la stabilità nel sistema giudiziario

 

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Concorsi Ministero Giustizia 2023

4 min di lettura

Concorsi Ministero Giustizia 2023, novità dal Ministro Nordio durante il question time. Il Ministro Nordio ha recentemente risposto a un question time fornendo chiarimenti e informazioni sulle strategie e gli obiettivi del ministero riguardo al personale amministrativo e alla stabilità nel sistema giudiziario.

L’intervento di Nordio

Durante il suo intervento, il Ministro ha sottolineato l’importanza di un adeguato supporto amministrativo per il corretto funzionamento del sistema giudiziario, paragonando il ruolo del personale amministrativo a quello degli infermieri per un chirurgo o dei meccanici per un pilota di guerra. Il Ministro ha poi annunciato che il Ministero della Giustizia ha già assunto 8.625 risorse umane in tutto il paese e che si prevede di aggiungere altre 11.919 unità come addetti agli uffici del processo, raggiungendo così un totale di 20.500 nuove assunzioni. Inoltre, uno degli obiettivi del Ministero è convertire le assunzioni a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, al fine di garantire stabilità e motivazione al personale, evitando che cerchino altrove un impiego durante il loro mandato.

Quali sono le criticità

Il Ministro ha riconosciuto le criticità presenti e ha assicurato che il Governo e il Ministero sono pienamente consapevoli di queste sfide. Al fine di affrontare tali problemi, è previsto un piano di reclutamento che si estenderà dal 2023 al 2025, comprendente l’assunzione di 1.051 funzionari, 6.600 assistenti e 179 dirigenti, per un totale di 7.800 unità. Questo impegno per rafforzare il personale si accompagna anche alla volontà di stabilizzare le posizioni, offrendo stabilità occupazionale ai dipendenti e riducendo la probabilità che lascino il loro incarico.

Le limitazioni finanziarie

Tutte queste azioni vengono intraprese tenendo conto delle limitazioni finanziarie e dei vincoli imposti dalle norme europee. Tuttavia, il Ministro ha espresso ottimismo riguardo al futuro, sottolineando che si spera che la situazione finanziaria migliorerà e che ci saranno ulteriori risorse a disposizione della giustizia con il prossimo bilancio.

Il Ministero della Giustizia si sta impegnando in modo significativo per affrontare le sfide del sistema giudiziario, riconoscendo l’importanza del personale amministrativo e della stabilità nel settore. L’obiettivo è quello di migliorare le risorse umane, garantendo un adeguato supporto per l’efficienza e l’efficacia del sistema giudiziario nel suo complesso.

Concorsi Ministero Giustizia 2023: l’intervento integrale

Ecco l’intervento del Ministro Nordio al question time di oggi:

Ministro della Giustizia. Grazie, Presidente, e grazie, collega. Dopo il chiarimento di carattere programmatico strategico che ho fatto nell’intervento precedente, ora, dovrò passare all’aridità dell’esposizione di alcuni numeri. Prima, però, vorrei, per intervenire adesivamente a quello che lei ha detto, sottolineare che condivido pienamente l’analisi che ha fatto sull’importanza del personale amministrativo. Avendo esercitato per quarant’anni e oltre l’attività di magistrato so bene che è come per un chirurgo: se non ci sono gli infermieri, gli operatori di sala, i barellieri, il chirurgo, per quanto bravo, si ferma. Poi, come per un pilota di guerra: può essere il più bravo collaudatore, ma se non ha i meccanici che lavorano a terra, per un’ora di volo sono necessarie 100 ore di manutenzione. Per la magistratura è uguale, un’ora di lavoro di un magistrato comporta il lavoro di almeno tre o quattro persone per svolgere tutta quell’attività che è consequenziale a quella del magistrato.
Detto questo, noi siamo intervenuti nei limiti delle nostre capacità finanziarie. Abbiamo assunto 8.625 risorse umane nell’intero territorio nazionale, cui dovrebbero essere aggiunte anche 11.919 unità relative ai profili di addetto all’ufficio del processo, giungendo così al numero, direi cospicuo, di 20.500 assunzioni.
Un altro obiettivo auspicato è di convertire le assunzioni a tempo determinato, in un arco ragionevole, in assunzioni a tempo indeterminato, per dare a queste persone, non solo, garanzie di stabilità, ma anche per evitare che se ne vadano durante l’espletamento del loro mandato, perché, se sanno che alla fine resteranno disoccupate, mentre lavoreranno cercheranno magari degli impieghi diversi.
Tutte queste criticità sono perfettamente note al Governo, al Ministero e a chi personalmente vi parla. Stiamo, quindi, cercando di accompagnare all’attività di reclutamento, che comprenderà, nell’arco temporale dal 2023 al 2025, 1.051 unità di funzionari, 6.600 di assistenti e 179 di dirigenti, per un totale di 7.800 unità, anche quella della stabilizzazione. Tutto questo, lo ripeto, compatibilmente con le risorse che abbiamo e magari provando a rimodulare, sempre nei limiti consentiti dai vincoli europei, il principio dell’ufficio per il processo.
Questa disgrazia finanziaria non continuerà, speriamo, in eterno e già con il prossimo anno, con il prossimo bilancio, se la situazione migliorerà, miglioreranno anche le risorse a favore della giustizia.

 

 

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