Concorso 500 funzionari MIBACT. Il ‘patrimonio culturale’ Cosa sono le nozioni generali sul patrimonio culturale?

 

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3 min di lettura

Con il D.M. del 15 aprile 2016 n. 204 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) si è iniziata la procedura di selezione di 500 funzionari tra antropologi, archeologi, architetti, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, funzionari per la promozione e la comunicazione, restauratori, storici dell’arte.

 

I bandi del concorso, pubblicati successivamente al D.M., sulla G.U. del 24 maggio 2016, n. 41 prevedono che si proceda allo svolgimento di una prova di preselezione, comune a tutti i profili, consistente in domande a risposta multipla su:

  • elementi di diritto pubblico e amministrativo;
  • elementi di diritto del patrimonio culturale;
  • nozioni generali sul patrimonio culturale italiano;
  • lingua inglese.

 

Accanto a materie “classiche” per molti concorsi banditi nella pubblica amministrazione, come diritto pubblico e amministrativo, il bando di questo concorso prevede, per la prima volta, una nuova materia: nozioni generali sul patrimonio culturale.

 

Ma di cosa si tratta e, soprattutto, cosa studiare per il concorso MiBACT? 


Fanno parte del patrimonio culturale italiano tutti quei beni che, per rilievo storico culturale ed estetico, sono di interesse pubblico e costituiscono la ricchezza di un luogo e della relativa popolazione. Quindi non solo i beni culturali in senso stretto (i beni artistici e storici, architettonici, archeologici, i beni librari, i musei, i beni archivistici e i musei) ma anche i beni immateriali come, ad esempio, la produzione cinematografica, teatrale e musicale del nostro Paese.

La “materia” patrimonio culturale italiano, quindi, non si identifica semplicemente con la “storia dell’arte” che è, invece, una disciplina più ampia che studia l’evoluzione delle espressioni artistiche nella storia dell’uomo, con particolar riferimento alla pittura, scultura e architettura, nel mondo. 

Quindi, facendo un esempio, per la storia dell’arte greca è bene essere preparati sul sito archeologico di Paestum, mentre si potrà tralasciare l’acropoli di Atene che è importantissima per la storia dell’arte, ma non rientra nel patrimonio culturale italiano. 

La “storia dell’arte”, però, non comprende i beni culturali, quali i beni librari, le biblioteche, i beni archivistici e i musei che sono, invece, elementi fondamentali del patrimonio culturale italiano. Il MiBACT ha, inoltre, competenze anche su settori come il teatro, il cinema e la musica che, pertanto, devono ritenersi parte del patrimonio culturale e, quindi possibile oggetto di domande in sede di preselezione. 

É chiaro questo punto, quanto sia fondamentale studiare su testi che aderiscano perfettamente al contenuto del bando. Il nostro volume 500 Funzionari MIBACT è mirato alla preparazione della prova preselettiva e presenta per ognuna delle materie, una trattazione teorica e un migliaio di quiz a risposta multipla divisi per materia utili per verificare la propria preparazione. Ovviamente nel volume è stato dato risalto proprio al «patrimonio culturale italiano» con approfondimenti sul patrimonio cinematografico, musicale, teatrale, bibliotecario e archivistico italiano. 

Completano il volume ulteriori batterie di simulazione per cimentarsi con la prova del concorso.
Per allenarsi, sempre in vista della prova preselettiva, al volume è allegato un software (per PC e Mac) con oltre 3000 quiz: i 1000 quiz del cartaceo + altri 1100 quiz,  cui nell’ultima release del software sono stati aggiunti altri 1000 quiz tratti da banche dati Ripam.
Ricordiamo, infatti, che il concorso sarà gestito dal Ripam e quindi può essere utile allenarsi con le tipologie di quiz tratti da precedenti banche dati ufficiali Ripam.
Attenzione: se hai già scaricato il software in precedenza, procedi con un nuovo download per scaricare tutti i nuovi quiz.

 

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