• 07/11/2017
  • Concorso INPS 2017/2018: come iniziare a prepararsi alle prove

  • Concorso INPS in arrivo, cosa studiare?
  • Come affermato dal presidente dell’INPS, Tito Boeri, il nuovo concorso è ormai alle porte. Il bando non dovrebbe tardare ad arrivare in Gazzetta Ufficiale ed è per questo che una strategia vincente potrebbe essere quella di anticipare i tempi ed iniziare a fare mente locale sulle materie da preparare e le prove da affrontare.  È ancora incerto il numero dei funzionari che verranno assunti con la procedura che sta per essere bandita ma, stando all’ultimo D.P.C.M. e alle ultime dichiarazioni del presidente, i posti dovrebbero essere per "circa mille giovani" a cui si dovrebbero aggiungere altri 660 posti banditi in seguito.

    I titoli di studio richiesti

    Secondo quanto dichiarato dallo stesso Boeri, i titoli che verranno presi in considerazione per il concorso in arrivo saranno titoli di laurea magistrale in giurisprudenza, economia ed ingegneria gestionale. Verranno attribuiti punti in più ai candidati che abbiano conseguito un dottorato di ricerca e si darà peso alla conoscenza della lingua inglese.

    Le prove del concorso

    Sulla base di ciò che sappiamo allo stato attuale, il concorso INPS si snoderà attraverso due prove scritte, un tirocinio pratico ed un colloquio orale.  Inoltre, è presumibile che ci sia anche una prova preselettiva in ragione dell’elevato numero di domande che verranno trasmesse all’ente.

    La prova preselettiva, nei precedenti concorsi per profili analoghi, verteva su domande a risposta multipla riguardanti le stesse materie oggetto delle prove scritte a seconda del bando di riferimento.  

    Per quanto riguarda le due prove scritte, accanto alla presenza certa di materie quali diritto del lavoro, diritto della previdenza sociale, diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità pubblica e scienza delle finanze, c’è anche la possibilità che una delle prove verta su cultura generale o quiz di logica.  Quest’eventualità è stata segnalata dalla CGIL a seguito del tavolo sindacale avutosi con l’ente durante lo scorso mese.

    Tirocinio e prova orale

    La novità di questo concorso è la previsione di un periodo di tirocinio di 6 mesi, retribuito, che avvierà il concorso alla sua conclusione. Tale tirocinio andrà a valutare l’attitudine alle mansioni e le competenze dei candidati direttamente sul campo e solo al suo termine sarà possibile sostenere la prova orale che porterà, eventualmente, all’assunzione. 

    Nella prova orale, oltre a richiedersi la preparazione sulle materie relative alle prove scritte, potrebbe essere richiesto lo studio di elementi di diritto commerciale, elementi di statistica e ordinamento e attribuzioni dell’INPS cui si aggiungeranno la suddetta lingua straniera e l’informatica di base. 

    Come iniziare a prepararsi?

    In un concorso tanto atteso come quello dell’INPS, potrebbe essere fondamentale anticipare i tempi ed iniziare a studiare fin da subito per le materie che quasi sicuramente saranno oggetto di valutazione. Stiamo parlando di diritto del lavoro, diritto alla previdenza sociale e diritto amministrativo che con tutta probabilità saranno presenti sia nella prova preselettiva che nelle prove scritte. Potrebbe essere una valida idea approfondire lo studio della disciplina lavoristica, soprattutto nell’ottica di un tema da elaborare (come richiesto dal precedente bando del 2007). 

    Per finire, non si sa se ci sarà una banca-dati o meno ma se dovesse essere prevista, la scrematura si renderà piuttosto severa.

     
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  • Alessio Caiaffa
     
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