• 08/11/2017
  • Come prepararsi al Concorso per Dirigente scolastico 2017

  • Suggerimenti utili su come affrontare la prima prova preselettiva
  • Come abbiamo già scritto (Nuovo Concorso Dirigenti Scolastici: quali sono le prove), i nuovi dirigenti saranno selezionati con un corso-concorso suddiviso in cinque fasi:

    Fase 1: prova preselettiva.

    Fase 2: prova scritta.

    Fase 3: prova orale.

    Fase 4: corso di formazione dirigenziale, organizzato a livello regionale. Il corso si articola in un corso vero e proprio di 240 ore presso le Università (la frequenza è obbligatoria) della durata di 2 mesi e in un tirocinio presso le scuole di 4 mesi (integrato da sessioni di formazione erogabili anche a distanza).

    Fase 5: prova scritta e orale di verifica delle competenze acquisite. Al termine del tirocinio, i candidati dovranno superare un’ulteriore prova scritta (un elaborato di carattere teorico-pratico) e un colloquio orale, per verificare le competenze acquisite.

    Come si svolgerà la prova preselettiva

    La prova preselettiva sarà computer based, ossia si svolgerà al computer e consisterà in un test con 100 quesiti a risposta multipla sulle stesse materie previste per la prova scritta. I quesiti della prova preselettiva saranno tratti da una banca dati ufficiale che sarà pubblicata sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell'inizio della prova. Dunque, nonostante le polemiche suscitate dai numerosi errori della banca dati del concorso 2011, il MIUR la prevede anche questa volta.
    A differenza dello scorso concorso, nella prova preselettiva non sono previsti quiz in lingua straniera né in informatica.

    Quali sono le materie da studiare per la prova preselettiva

    La prova preselettiva ha per oggetto quiz sulle materie previste per la prova scritta, ossia:

    • normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto;
    • modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali;
    • processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare  riferimento  alla predisposizione e gestione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa, all'elaborazione del Rapporto di Autovalutazione e del Piano di Miglioramento, nel quadro dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;
    • organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all'inclusione scolastica, all'innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;
    • organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;
    • valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;
    • elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica Amministrazione e in danno di minorenni;
    • contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;
    • sistemi educativi dei Paesi dell'Unione Europea.

    Rispetto al precedente concorso, spariscono alcune materie come Diritto dell’Unione Europea, Diritto costituzionale, Pedagogia, Didattica, Psicologia ecc., mentre sono stati inseriti argomenti più idonei a valutare le competenze professionali del futuro DS e le funzioni che è chiamato a svolgere. Si tratta comunque di materie di per sé molto vaste (si pensi solo al Diritto amministrativo) e complesse per la loro naturale stratificazione (la legislazione scolastica è stata al centro delle politiche di riforma di tutti i Governi da venti anni a questa parte).

     

    Ma lo scoglio più temuto sono sicuramente i due quesiti in lingua straniera del test della prova scritta: ciascun quesito sarà basato su un brano nella lingua prescelta dal candidato tra inglese, francese, tedesco e spagnolo e cinque domande a risposta chiusa, volte a verificare le capacità di comprensione del brano e la conoscenza a livello B2 della lingua straniera. I quesiti in lingua straniera verteranno su due materie in particolare: Organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all'inclusione scolastica, all'innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica, e Sistemi educativi dei Paesi dell'Unione Europea.

    I punteggio massimo della prova scritta è 100 (il calcolo del punteggio è fatto sulla base di quanto dispone l’art. 12 del Regolamento): sono ammessi all’orale i candidati che ottengono il punteggio minimo di 70.

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  • Stefano Ambrogio
     
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