Lo schema di D. sui contratti pubblici Essenziale, chiaro, lineare: perfettibile, certo, ma un'ottima rampa di lancio per un buon tema

 

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2 min di lettura

Qualche tempo fa avevo pubblicato un tema scritto con una grafia chiarissima (pregio notevole) e sviluppato con una linearità disarmante.

Oggi pubblico uno schema “scabro ed essenziale” (Montale), come dovrebbe essere la scrittura.

Continuo la mia piccola battaglia in direzione ostinata e contraria, contro la scrittura retorica, le espressioni pompose e la farraginosità di tanta manualistica, spesso di difficile digeribilità.

Magistrati e avvocati scrivono, mediamente, maluccio, corrotti dalla retorica giudiziaria e dalla mancanza di solide basi letterarie.

Perché per scrivere bene e, soprattutto, per insegnare a scrivere bene, occorre avere la cassetta degli attrezzi giusta, che solo una solida base di studi letterari ti può dare.

Magistrati e avvocati non sono, spesso, all’altezza perché non hanno i ferri del mestiere. E quando si imbarcano in disquisizioni sulla scrittura rischiano l’effetto Manuel Fantoni, lo spaccone del film “Borotalco” (“Mi imbattei in un cargo battente bandiera liberiana“).

Per imparare a scrivere occorre, perciò, guardare altrove. Leggere, ad esempio, il libro di Claudio Giunta, professore di letteratura italiana. Tra le tante cose che dice, ne ricordo una: la legge di Björn Borg.

Una volta un giornalista chiese al grande tennista Björn Borg: «La impegna di più un set con Lendl o un set con McEnroe?» (insieme a Borg, i due più forti tennisti dell’epoca). Borg rispose: «Mi impegna tutto, anche un set con mio nonno». Bisogna impegnarsi, sempre, quando si scrive un tema, una mail o la lista della spesa. Se ci si impegna nelle cose più semplici si sarà accurati e precisi anche nelle cose più importanti.

Brava D.

https://drive.google.com/file/d/1_UFpbDpr-AH1MZc6F-ql-iV7EeNa_uXf/view?usp=sharing

 

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