• Presidenza del Consiglio dei Ministri
  • G.U. n. 70 del 04/09/2018
  • Concorso per 148 Allievi Dirigenti Scuola Nazionale dell’Amministrazione – SNA

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  • Titolo di studio: Laurea
  • Scadenza domanda: 04/10/2018
  • Data e sede d'esame

    Con avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - del 30 novembre 2018 è data notizia della pubblicazione sul sito internet della SNA (indirizzo: www.sna.gov.it/7corsoconcorso) dell'avviso riguardante il calendario e la sede di svolgimento dell'eventuale prova preselettiva., come pubblicato sulla G.U. del 12 ottobre 2018.

  • Requisiti di ammissione

    Per l'ammissione al concorso è richiesto il possesso dei requisiti di seguito indicati. 

    a) titolo di studio:
    a1) sono ammessi al concorso i soggetti muniti di laurea specialistica o magistrale oppure del diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, nonché di dottorato di ricerca, o di master di secondo livello, o di diploma di specializzazione conseguito presso le scuole di specializzazione individuate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 aprile 2018, n. 80;
    a2) sono ammessi al concorso i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, muniti di laurea specialistica o magistrale oppure del diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, che hanno compiuto almeno cinque anni di servizio, svolti in posizioni funzionali per l'accesso alle quali è richiesto il possesso della laurea;
    b) cittadinanza italiana;
    c) idoneità fisica alla frequenza del corso-concorso e allo svolgimento delle funzioni proprie del dirigente. La SNA si riserva la facoltà di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori del concorso in base alla normativa vigente;
    d) godimento dei diritti civili e politici. Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati esclusi dall'elettorato politico attivo, nonché coloro che sono stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o decaduti dall'impiego statale ai sensi dell'art. 127, comma 1, lettera d) del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, o licenziati per motivi disciplinari ai sensi della normativa o delle disposizioni contrattuali disciplinanti la materia, o per aver conseguito l'impiego o sottoscritto il contratto individuale di lavoro mediante produzione di documenti falsi o, comunque, con mezzi fraudolenti.
    I titoli di studio conseguiti all'estero presso università e istituti di istruzione universitaria, sono considerati validi per l'ammissione al concorso se sono dichiarati equipollenti a titoli universitari italiani secondo la normativa vigente.

    • Prova preselettiva
    • Nel caso in cui il numero di domande di partecipazione è pari o superiore a tre volte il numero dei posti messi a concorso, si svolge una prova preselettiva per determinare l'ammissione dei candidati alle prove scritte. 

      La prova preselettiva consiste in un test composto da 60 quesiti a risposta multipla, di cui 24 quesiti di ragionamento logico e 36 quesiti diretti a verificare il possesso di conoscenze nelle seguenti materie: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto dell'Unione europea e delle organizzazioni internazionali, economia politica, politica economica, economia delle amministrazioni pubbliche, management pubblico, analisi delle politiche pubbliche, lingua inglese

      La valutazione del test è effettuata attribuendo punteggio 1 (uno) per ogni risposta esatta, punteggio -0,5357 (meno zero virgola cinque tre cinque sette) per ogni risposta errata o multipla, punteggio 0 (zero) per ogni risposta non data. Sono ammessi alle prove scritte i candidati classificati in graduatoria entro il 444° posto (corrispondente a tre volte il numero di allievi ammessi al corso-concorso) e i candidati che riportano lo stesso punteggio del candidato collocatosi al 444° posto. 

      Durante la prova preselettiva i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti manoscritti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, telefoni cellulari e altri dispositivi mobili idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, ne' possono comunicare tra di loro. In caso di violazione di tali disposizioni la commissione esaminatrice o il comitato di vigilanza deliberano l'immediata esclusione dal concorso. 

    • Prove scritte
    • La prima prova scritta, di carattere teorico, è diretta a verificare le conoscenze e le competenze dei candidati nelle materie giuridiche (diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto dell'Unione europea e delle organizzazioni internazionali), l'attitudine al ragionamento giuridico, la capacità di impostare analisi critiche di problemi complessi e di proporre soluzioni argomentate. La prova consiste nella redazione di un elaborato, sulla base di un breve dossier distribuito ai candidati. 

      La seconda prova scritta è volta a verificare le conoscenze e le competenze dei candidati nelle materie economiche e dell'analisi delle politiche pubbliche (economia politica, politica economica, economia delle amministrazioni pubbliche, management pubblico, analisi delle politiche pubbliche) e la loro capacità di impiegare gli strumenti e le metodologie di tali discipline al fine di formulare diagnosi e proposte argomentate in relazione a problemi attinenti alle attività delle pubbliche amministrazioni. La prova consiste nella redazione di un elaborato, sulla base di un breve dossier distribuito ai candidati. 

      La terza prova scritta consiste in una composizione da svolgersi nella lingua inglese. 

      Le tre prove scritte si svolgono in tre diversi giorni, secondo un calendario reso noto con il medesimo avviso recante l'elenco dei nominativi dei candidati che hanno superato la prova preselettiva. 

      I candidati dispongono di sei ore per ciascuna delle prime due prove scritte, e di quattro ore per la terza. Essi non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti manoscritti, libri, pubblicazioni, telefoni cellulari e altri dispositivi mobili idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, ne' possono comunicare tra di loro. Durante la prima e la seconda prova scritta possono essere consultati i testi di legge non commentati e il vocabolario della lingua italiana, mentre durante la terza prova scritta non è consentito l'uso di alcun testo o vocabolario, neppure di quello monolingua. 

      I candidati ammessi alla prova orale ne ricevono comunicazione a mezzo posta elettronica certificata, o raccomandata postale con ricevuta di ritorno o telegramma, con l'indicazione delle votazioni riportate in ciascuna delle prove scritte. L'avviso per la presentazione alla prova orale è recapitato ai candidati almeno venti giorni prima della data in cui essi devono sostenerla.

    • Prova orale
    • La prova orale consiste in un colloquio diretto ad accertare nel candidato: 

      a) il possesso di adeguate conoscenze negli ambiti disciplinari indicati all'art. 7, commi 1, 2 del bando di concorso e nella lingua inglese; 

      b) il possesso di adeguate conoscenze in tema di tecnologie digitali e competenze in ordine all'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione ai fini gestionali; 

      c) le capacità organizzative e manageriali in rapporto a specifiche situazioni proprie del ruolo dirigenziale. 

      La verifica della conoscenza della lingua inglese avviene attraverso la lettura e la traduzione di un testo, nonché attraverso una conversazione che accerti il livello di competenze linguistiche.

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Volumi per il Concorso

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